fbpx

«Lavorare senza stipendio!»: la solidarietà dei gruppi di minoranza ai lavoratori della fallita TRADECO

dai consiglieri di minoranza Linda Catucci (SìAMO Cassano), Davide Del Re (Più Cassano), Teodoro Santorsola (PrimaVera Cassano), Amedeo Venezia (PrimaVera Cassano) e Ignazio Zullo (SìAMO Cassano)

(foto d’archivio)

Mentre la dormiente amministrazione Di Medio continua a non assumere iniziative e offende pure i lavoratori: vi diamo 300 euro!

Come ci sentiremmo se dopo mesi di duro lavoro non ci venissero pagati, dal datore di lavoro, gli stipendi? E come ci sentiremmo se questo si ripetesse per più mesi?

Monterebbe legittimamente in ciascuno di noi la rabbia nell’essere consapevoli che il lavoro svolto è finalizzato a mantenere un servizio pubblico essenziale quale la raccolta dei rifiuti ? Eppure esiste un contratto stipulato tra la TRADECO e il Comune!

E questa rabbia ci porterebbe ad inveire contro il Comune reo di essere ben consapevole delle difficoltà pre-fallimentari dell’Azienda? Ed ancor di più perché colpevole, il Comune, di essere stato inerme nell’assumere direttamente il pagamento delle competenze stipendiali così come prevede l’art. 30, co. 6, del Codice dei Contratti?

Ecco perché siamo solidali ed esprimiamo vicinanza ai lavoratori della TRADECO che, a margine del Consiglio Comunale del 26 u.s., hanno protestato contro il Sindaco e contro l’Assessore Briano; quest’ultimo si è guardato bene dall’affrontare gli esasperati lavoratori ecologici. Ha preferito rimanere pilatescamente seduto sulla poltrona. Tanto lo stipendio sono i lavoratori ancora a non incassarlo …

Sono stati affrontati dal Sindaco e dal Consigliere Pasquale Campanale che, credendo di placare gli animi, hanno offerto la propria “brillante” soluzione per il problema dei lavoratori: “vi diamo 200-300 euro così potete fare la spesa per queste feste di novembre”. Soluzione ovviamente ritenuta offensiva e ridicola dai lavoratori stessi.

Incompetenza, strafottenza e insensibilità! Qui non si tratta di fare la spesa, ma di onorare il lavoro e la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie messe in grandissima difficoltà dalle mancate retribuzioni.

Perché il Sindaco Di Medio, con il suo vicesindaco avvocato (veramente mai esistito per la sua conclamata nullità), con l’Assessore Briano – che staziona tutti i giorni tra i lavoratori – (non si è fermato nemmeno in campagna elettorale) e il super tecnico dimissionario, dott.ssa Calzetta, non hanno applicato l’art. 30 succitato articolo (Codice dei Contratti) che qui di seguito riportiamo: “In caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale, il responsabile unico del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, la stazione appaltante (cioè il Comune) paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto“.

Dormivano come al solito? Lo chiederemo con apposita interpellanza.