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Lavori Scuola Media: la polemica corre su Facebook. Ecco Giustino: «“oppositori” giocano a fare i capipopolo». Le opposizioni: «risponda alle nostre domande»

un intervento del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Angelo Giustino durante un Consiglio Comunale

Chiamato direttamente in causa nell’ultimo (in ordine di tempo) comunicato stampa dei gruppi di opposizione sulla questione dei lavori sulla Scuola Secondaria di Primo Grado lo scorso 31 agosto, l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Angelo Giustino non si fa attendere e, nella giornata di ieri, 2 settembre, ha pubblicato un lungo post (accompagnato da un’eloquente foto con il significato dei termini “mestatore”, “agitatore”, “capopopolo” e “demagogo”) sul suo profilo Facebook con il quale risponde, colpo su colpo, alle accuse dei gruppi di minoranza, senza tralasciare di ricostruire, per somme linee, l’intera vicenda dei lavori sulla scuola media.

Per Giustino, alle «minoranze ben abituate ai selfie in mocassini ed all’apparenza, non par vero che ci sia gente che in luogo dell’apparire a tutti i costi, preferisca il lavoro e lo studio».

Poi, il vicesindaco entra subito nel vivo della polemica con i gruppi di opposizione che, nel comunicato del 31 agosto scorso, lo accusavano di non aver fatto nulla «per indirizzare e controllare» che le procedure di gara seguissero un iter corretto e che i lavori partissero per tempo.

È proprio lo studio, per Giustino, «quello che manca a chi pretende che sindaco ed assessori debbano “indirizzare le gare”».

Occupati a «scrivere fiumi di invettive livorose», scrive l’assessore ai Lavori Pubblici, i gruppi di opposizione non studiano abbastanza «per convincersi che la legge vieta agli amministratori di “INDIRIZZARE GARE”».

Sebbene, dunque, sull’annosa questione della scuola media Giustino avesse deciso «di non intervenire ed evitare un’ulteriore polemica scongiurando l’ennesima strumentalizzazione ai danni dell’Istituzione scolastica, della classe docente e degli alunni», ha deciso di rispondere con il suo post poiché «all’opposizione non par vero che si possa lavorare senza salire sul palcoscenico luminoso del teatrino della politica.

Certo, a leggere le infinite pantomime degli “oppositori”, fiancheggiati dalle onnipresenti veline ed ancelle – scrive Giustino – sembrerebbe che la scuola media stia per crollare da un momento all’altro ove mai i lavori oggetto del finanziamento regionale non venissero avviati prima dell’inizio del nuovo anno scolastico».

Ma il finanziamento previsto per la scuola media prevede «a livello edile, la realizzazione del cappotto esterno, la posa di pavimento in PVC ed altri interventi che, certamente, non possono considerarsi STRUTTURALI» perché «anche chi non è avvezzo ai calcoli strutturali ed alle indagini statiche, comprende che un CAPPOTTO esterno non rende una casa più stabile né incide sul suo equilibrio statico. Ma secondo le opposizioni senza cappotto gli alunni non avranno una scuola sicura».

Nessun intervento strutturale è previsto dagli interventi, dunque: «questo è un finanziamento regionale ereditato dalla precedente amministrazione che decise di candidare, per la sicurezza della scuola media, lo stesso edificio per la realizzazione di un cappotto e non, invece, per un intervento – magari più incisivo e radicale – come questa Amministrazione ha fatto con la scuola elementare di via Convento portando a casa la certezza di un finanziamento di CINQUE MILIONI di euro».

Nonostante gli evidenti disagi, però, Giustino afferma che «nel paventato sordo-mutismo (per usare i termini dell’opposizione sempre insensibile a chi tale patologia la soffre per davvero) è stato elaborato un piano volto a garantire l’inizio dell’anno scolastico, garantire la messa a norma di tutte quelle parti che abbisognavano di manutenzione secondo il Responsabile della sicurezza dell’Istituto ed evitare lo svolgimento dei doppi turni come richiesto dai genitori».

Quindi un “piano” c’è anche se Giustino non lo esplicita nel suo post ma va all’attacco dell’amministrazione Lionetti-Del Re che nell’anno scolastico 2015-2016, per l’esecuzione dei lavori sulla Scuola di Primo Grado di via Gramsci hanno «imposto» lo spostamento degli alunni nel plesso di via Convento: era «un incremento dell’offerta formativa», ironizza Giustino, mentre oggi «il perfezionamento delle procedure di gara con i loro tempi burocratici e le relative incognite (impugnazioni, ricorsi), rappresentano la “demolizione del diritto allo studio” dei ragazzi tanto da invocare un’illecita attività di “INDIRIZZAMENTO” della gara da parte di sindaco e assessori».

Fin qui la questione della scuola media. Ma Giustino, nel suo post, coglie anche l’occasione per togliersi altri proverbiali sassolini dalla scarpa rispondendo anche ad altre accuse dei gruppi di minoranza che accusa assessori e sindaca di non essere «meritevoli dell’indennità percepita, ignari del fatto che saranno gli elettori a giudicare nelle prossime elezioni.

L’unico dato REALE al momento – chiarisce Giustino – è che nel giugno 2017 il popolo elettore ha giudicato negativamente coloro i quali oggi occupano i banchi dell’opposizione che, livorosi, nulla hanno di meglio se non giocare a fare i capipopolo.

Agli elettori, quindi, a fine mandato, sarà chiesto il parere che, certamente, dovrà tenere conto che ad oggi l’amministrazione XTE – a due anni dall’insediamento – ha intercettato e portato a CASSANO quasi 10 MILIONI di EURO».

Giustino, dunque, elenca i finanziamenti intercettati dall’Amministrazione Di Medio: dai 5 milioni per il rifacimento, con criteri antisismici, del plesso di via Convento dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” ai 2 milioni per la rigenerazione urbana, dal milione e 300mila euro per il progetto “Infrastrutture Verdi” ai 500mila euro per il progetto “Ricreo – PON Legalità” fino ai 150mila euro per il progetto “LaborJano”.

«Se questo significa essere nullità, da cittadino, avrei preferito essere governato negli ultimi vent’anni da nullità come la maggioranza XTE, piuttosto che da litigiosi ed arrembanti sobillatori, bravissimi a procurare falsi allarmi.

A chi scrive che questa amministrazione ha scavato un fossato che la divide con la cittadinanza ricordo che la stessa cosa diceva nel 2009 dell’amministrazione Gentile il cui vicesindaco di allora è divenuto suo sodale oppositore.

Tanta inventiva nel creare allarme tra i cittadini ma pochissima, evidentemente, negli argomenti politici», conclude il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Angelo Giustino.

Quasi immediata arriva la replica dei gruppi di opposizione, sempre su Facebook, in un post pubblicato sulla pagina del gruppo consiliare SìAMO Cassano: «avvocato ma sai leggere?» comincia il post.

Il riferimento è, chiaramente, all’interpretazione data dal vicesindaco a quell’“indirizzare” scritto dai gruppi di opposizione nel comunicato del 31 agosto: «l’assessore Giustino non si smentisce», scrivono le opposizioni, e «pur di non chiedere scusa alla città per la sua inesistenza e nullità malignamente vuol fare intendere che le opposizioni vorrebbero che lui potesse indirizzare le gare. Noi – chiariscono nel post di SìAMO Cassano – non ti abbiamo detto che hai il dovere di indirizzare l’esito di una gara ma di fornire gli indirizzi sulla tempistica della gara cioè dovevi dire agli uffici a tempo debito di predisporre e bandire gli atti della gara e dovevi controllare che gli uffici avessero avviato per tempo la gara».

Sono azioni che rientrano «nei compiti e nei doveri di assessore» di Giustino che, notano i gruppi di opposizione, è stato invece «a prendere finanziamenti. Che strano, si dice capace di prendere finanziamenti e si dimostra nullo ed incapace insieme al Sindaco di spendere un milione di euro che il Comune ha in cassa dal 2017 per riqualificare la scuola facendo una colossale figura di m…a».

La polemica si fa anche qui politica. «Avrà sbagliato la Di Medio (tanto non ne combina una buona)», ironizza SìAMO Cassano: «non doveva nominarlo assessore ai lavori pubblici ma assessore ai finanziamenti».

In chiusura la “reiterazione” della domanda: «assessore Giustino, a Cassano si dice: “datt pan” nel senso di rispondere alla domanda che ti abbiamo posto: quanto hai sudato per indirizzare e controllare che le procedure di gara fossero state avviate per tempo e i lavori di riqualificazione con il finanziamento regionale fossero iniziati già dalla fine dell’anno scolastico ed ultimati con la consegna di un edificio?».