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Lavori scuola media, l’Amministrazione Comunale ribadisce: «il 18 settembre si riprende regolarmente». Dal PD insistono: «prendano in considerazione un “piano B”»

il plesso scolastico di via Mameli dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” (foto d’archivio)

Nel pomeriggio di ieri, 29 agosto, alcuni genitori degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “V. Ruffo” dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” hanno tenuto un «incontro spontaneo» al quale ha partecipato anche l’assessore al patrimonio Michele Campanale, fanno sapere dall’Amministrazione Comunale in una nota, «in qualità di genitore».

Campanale, si apprende dalla stessa nota, «ha avuto la possibilità di ribadire la massima attenzione ai nostri studenti soprattutto attraverso l’istruzione, quale principio cardine per la crescita della nostra comunità».

Sebbene il 18 settembre e l’apertura delle scuole si avvicinino inesorabilmente l’Amministrazione Comunale continua ad essere convinta che l’Istituto riaprirà regolarmente alla data prevista, puntando il dito contro «gli allarmismi di taluni urlatori che gridano alla staticità o peggio inettitudine dell’amministrazione» che «saranno puntualmente disattesi».

Durante l’incontro di ieri «è stato ribadito anche che, sebbene non vi sarebbero problemi ad espletare i lavori previsti da progetto ed a terminarli entro fine anno, termine entro cui è prevista la conclusione, al fine di non creare disagi alle famiglie e soprattutto al fine di tener fede alla promessa del sindaco di nessun doppio turno come richiesto dai genitori, l’amministrazione ha facoltà di chiedere la proroga di consegna dei lavori».

Nella giornata di oggi, sempre a quanto affermano dall’Amministrazione Comunale, l’ingegner Domenico Satalino, incontrerà «la Task force edilizia scolastica della regione Puglia», così l’Amministrazione vuole «rasserenare gli animi e comunicare a chi invece “gufa” dicendo che i lavori non saranno espletati nei termini previsti o peggio che il finanziamento tornerà al mittente, che è chiaro che la realtà dei fatti è di tutt’altra natura: i lavori si faranno e senza alcun disagio per i docenti, i ragazzi e le loro famiglie con la proroga anche se non sarà necessaria».

Non manca nella nota dell’Amministrazione una “stilettata” anche ad «ex politici» che vi avrebbero partecipato «non in qualità di genitori, ma di semplici sobillatori di popolo mossi dal becero intento di creare allarmismi inutili per un mero tornaconto personale».

Fatto l’inciso, l’Amministrazione Comunale torna a ribadire che «i lavori di messa in sicurezza saranno effettuati per tempo e riguarderanno alcuni ripristini murari. Quanto prescritto dalla Asl è stato parzialmente già effettuato nei mesi scorsi.

Ci teniamo a comunicare – concludono dall’Amministrazione nella nota – che la struttura è stabile, anche se vetusta, tanto è vero che il giorno in cui c’è stato il terremoto, la struttura è stata immediatamente monitorata e riaperta subito dopo il sopralluogo poiché non vi era la presenza di alcuna lesione, esattamente come è stato per le altre scuole di Cassano».

E, infine, si chiarisce che «nella giornata di mercoledì è avvenuto un nuovo sopralluogo da parte dei tecnici della ditta progettista [anche se allo stesso non vi ha partecipato nessun componente dell’Amministrazione Comunale, n.d.r.]. E ricordiamo, in conclusione, che gli interventi previsti dal progetto sono mere operazioni di restyling che nulla hanno a che vedere con la staticità della struttura o altro».

La questione dei lavori sulla scuola media, però, resta al centro della polemica politica estiva cassanese: il Partito Democratico, attraverso una propria nota, continua a sollecitare un “piano B” poiché, scrivono i democratici cassanesi «si registra un importante ritardo nei lavori che pregiudicherebbe l’avvio dell’anno scolastico fissato per il 18 settembre. Ciò potrebbe comportare, oltre ad uno slittamento dell’inizio delle attività scolastiche, anche la lesione dei diritti allo studio e alla sicurezza degli allievi, del diritto a lavorare in ambiente sicuro da parte del personale tutto e non da ultimo si evidenzia il disagio delle famiglie che nutrono precise aspettative».

Dal PD fanno anche sapere che, «sollecitati da numerose istanze di cittadini, nello spirito di offrire leale e costruttiva collaborazione e al fine di promuovere il territorio garantendone la piena fruibilità a tutti i cittadini» sono state contattate «diverse realtà presenti sul territorio per cercare una soluzione all’attualissima polemica relativa all’individuazione di locali idonei ad ospitare gli allievi e gli uffici della scuola media».

L’invito del Partito Democratico all’Amministrazione Comunale, dunque, è quello di «verificare, fin da subito, strutture alternative presenti sul territorio idonee ad ospitare le classi per garantire il regolare svolgimento delle lezioni qualora la scuola media “Ruffo” non fosse pronta».