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Le minoranze chiamano Di Medio al dialogo: «chiesto un continuo confronto. Ma abbiamo trovato un muro di gomma»

dai Gruppi consiliari di minoranza

i consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale. In seconda fila Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia (PrimaVera Cassano). In primo piano Rocco Lapadula e Linda Catucci (SìAMO Cassano) e Davide Del Re (Più Cassano)

Le ripercussioni devastanti della pandemia Coronavirus sul tessuto economico e poi anche sociale, se da un lato impongono equilibrio e lucidità, dall’altro richiedono la presenza operativa e collaborativa di chi riveste cariche pubbliche, a prescindere dalle responsabilità dei singoli. E mai come in questa occasione il dialogo e la collaborazione dovrebbero essere alla base dei rapporti fra i rappresentanti delle comunità locali. Ma pare che questo aspetto tocchi davvero poco Di Medio e la sua maggioranza. Circostanza, però, che non impedisce ai rappresentanti delle minoranze di farsi parte attiva e voce che interpreta i bisogni del territorio di Cassano, di molte categorie ed attività lavorative, fortemente penalizzate dalla drammatica situazione Covid-19.

Dopo aver scritto in maniera riservata già mesi or sono alla Di Medio al fine di offrirle collaborazione e non aver ricevuto ascolto né cenno alcuno di riscontro, comunque le opposizioni non conoscono soste continuando a fare la loro parte.

Con questo spirito Santorsola, Lapadula e Del Re per i gruppi di opposizione hanno chiesto di affrontare, fra le altre, la questione tasse (tassa rifiuti e tosap, in primis), ma anche lavori pubblici (opere da anni ferme la palo!) nelle competenti Commissioni di cui fanno parte, vista la fortissima sofferenza delle attività produttive.

I gruppi di minoranza avrebbero voluto proporre alla Di Medio alcune azioni più incisive, come, ad esempio:

  1. differire la scadenza TARI da giugno almeno a Settembre
  2. applicare subito la agevolazioni/riduzioni della TARI (data la riduzione dei rifiuti prodotti)
  3. studiare forme di esenzione per la tassa di occupazione del suolo pubblico
  4. differire l’imposta sulla pubblicità
  5. IMU, essere pronti a recepire indicazioni del Governo e altre forme di esenzione, riduzione, compensazione, ma anche incentivi alle imprese

Le minoranze sono seriamente preoccupate dai riflessi economici di moltissime piccole attività artigianali e commerciali di Cassano. Si pensi ai bar, ristoranti, estetisti, parrucchieri, piccoli artigiani – solo per fare qualche esempio – che certamente non possono affrontare la crisi economica con i 600,00 euro ricevuti dalla Stato. Locazioni, utenze, rate da pagare e poi le tasse locali, non fanno dormire sonni tranquilli al tessuto socio-economico dell’Italia intera e, ovviamente, anche qui a Cassano.

L’auspicio è quello che possano individuarsi, da subito, misure a sostegno delle categorie economiche fortemente penalizzate dall’emergenza in atto. Noi della Minoranza ci crediamo! Tocca, ora, alla maggioranza dare il segnale per aprire il tavolo.