La Regione Puglia, con Determinazione Dirigenziale n. 67 del 3 settembre 2018, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 124 del 27 settembre 2018, ha rifinanziato l’Avviso Pubblico per la realizzazione di interventi di adeguamento strumentale e strutturale dei Laboratori Urbani per lo sviluppo di attività sociali, di produzioni creative e culturali, di aggregazione giovanile e di educazione alla legalità “Laboratori Urbani in rete 2017”.

Tra i progetti che hanno ottenuto il finanziamento c’è anche quello nato da un’idea dell’associazione Apulia Country, tradotta e fatta propria dall’Amministrazione Comunale di Cassano delle Murge, redatto nelle sue parti strutturali dall’Ufficio Tecnico, che punta alla riqualificazione delle Officine Culturali, site in via Ruffo, alle spalle della Chiesa di San Nicola, che diventeranno ora “LaborJano”.

La Giunta Comunale, con deliberazione n. 43 del 20 marzo 2018, aveva approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’immobile comunale situato nel centro storico e destinato a Laboratorio Urbano già dal 2009 e da anni ormai in disuso e in stato di deterioramento e che ora verrà messo a nuovo grazie al finanziamento di 150.000 euro della Regione, al quale il Comune contribuirà con un cofinanziamento per un importo minimo di 1.000 euro.

La notizia è stata diffuso sulla pagina Facebook del Comune di Cassano delle Murge, in cui è spiegato l’iter che ha portato all’approvazione: «qualche mese fa – si legge nel post – con D.D. n. 54 del 22/06/2018 la sezione Politiche Giovanili aveva approvato la graduatoria provvisoria delle proposte pervenute e il nostro Progetto era stato giudicato ammissibile ma non finanziabile per carenza di risorse disponibili a fronte delle numerose proposte che avevano aderito al bando», ma con l’approvazione della graduatoria finale «l’iniziativa è stata rifinanziata e sono stati ricompresi tutti quei Comuni ammessi e ritenuti meritevoli di approvazione dalla Commissione valutativa, tra cui il nostro progetto cui è stato riconosciuto l’importo massimo richiesto e finanziabile».

L’Iniziativa segue la prima edizione del bando pubblicato nel 2016 e finanzia nuovi interventi di adeguamento strumentale e strutturale dei Laboratori Urbani.

Nel post su Facebook è pubblicato un estratto di una lettera di presentazione a firma della sindaca Maria Pia Di Medio nel quale si legge che «l’attività di ripristino strutturale sarà asservibile al consolidamento della struttura nella sua funzionalità e nel ripristino delle sue attività primordiali di accoglienza, aggregazione e sviluppo del territorio, con un occhio particolare al recupero del centro storico».

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico (con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della struttura e abbassarne i costi di gestione), la realizzazione di un sistema idraulico di riuso dell’acqua presente in un pozzo sorgivo posto all’interno della cantina e interventi edili di manutenzione straordinaria e ripristino dell’immobile. È previsto, inoltre, l’acquisto di attrezzature d’avanguardia complementari a quelle già esistenti e da tempo inutilizzate.

Le attività previste si rivolgono, in coerenza con la destinazione delle Officine Culturali, alla popolazione giovanile.

Sono previsti laboratori permanenti delle arti e dei mestieri, per approcciare i giovani alla nostra cultura artigianale; della cultura, con caffè letterari e progetti musicali, la realizzazione di uno spazio bibliografico e la collaborazione con le case editrici. E poi, coworking, con professionisti e freelance e, living lab per la promozione di un processo cittadino partecipato che l’Amministrazione in parte ha già avviato nei mesi scorsi aprendo le Officine Culturali a incontri periodici di confronto e di coprogettazione con le realtà locali. Agli incontri, promossi dal movimento civico Progetto in Comune, hanno partecipato la stessa Apulia Country, la Pro Loco “La Murgianella”, l’associazione “Amici di Tutti”, “Luci…a Teatro”, Legambiente, Leo Club e alcuni esponenti dell’Amministrazione Comunale.

«Come traspare dal nome del progetto – si legge ancora nel post – LaborJano non è solo attività laboratoriale e centro di aggregazione giovanile che parte dalle origini onomatopeiche della nostra Cassano ma anche un invito, una esortazione, a lavorare insieme per la riscoperta del nostro paese e della nostra identità».

 

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