di Nicola Surico

il Consiglio Comunale del 28 novembre

Erano ben dieci i punti all’ordine del giorno del Consiglio: il primo relativo alla istanza di incompatibilità presentata dalle minoranze, poi una variazione al Bilancio di Previsione, sette riconoscimenti di debiti fuori bilancio, infine l’ultimo, il decimo, un punto aggiuntivo relativo all’aggiornamento della programmazione delle opere pubbliche.

Ovviamente, la parte del leone l’ha fatta il primo punto, con le opposizioni ancora una volta a caldeggiare il riconoscimento della incompatibilità della Sindaca. Punto che si è aperto con la lettura da parte di Santorsola della nota di formale contestazione di incompatibilità della Sindaca, che ha dato la stura ad un nuovo batti e ribatti su un argomento che, alla luce degli atti risulta essere anche destituita di fondamento.

La nota in questione, infatti, parte dall’assunto che la Di Medio sia erede del defunto Giuliani, ma così non è, giacché lo scorso aprile la Di Medio ha rinunciato alla eredità del coniuge (cosa non contra legem, ma consentita dall’ordinamento italiano). Dunque, se ha rinunciato all’eredità, così come non gli si possono attribuire i beni del marito, non gli possono certamente addossare nemmeno gli eventuali debiti…

Ma torniamo al consiglio. «Le spese legali che il Tribunale di Bari ha riconosciuto dover essere pagate al Comune di Cassano nella causa intentata dal defunto dott. Luciano Amedeo Giuliani che aveva chiamato in causa proprio l’ente amministrato da sua moglie, pongono la Di Medio in una situazione di incompatibilità», questa l’argomentazione principe delle opposizioni, alla quale ha risposto per la maggioranza il vicesindaco Angelo Giustino, evidenziando che  «al momento c’è solo un fatto certo ovvero che Maria Pia Di Medio ha rinunciato all’intera eredità del defunto coniuge e l’ha fatto con atto pubblico, dinanzi ad un notaio, e in tempi non sospetti ovvero ben prima che il Tribunale emettesse quella sentenza».

Al termine di una discussione che non ha trovato punti di incontro, la richiesta è stata infine respinta con il voto favorevole dei 10 consiglieri di maggioranza presenti (assente Pasquale Campanale per lutto familiare, la Di Medio si è allontanata non partecipando né alla discussione, né alle successive operazioni di voto) e col voto contrario dei 4 consiglieri di opposizione presenti (assente la Catucci).

Pura formalità per gli otto punti relativi alla variazione del Bilancio di Previsione e ai debiti fuori bilancio: approvati i punti 2, 3, 4, 5 e 8 con i voti favorevoli della maggioranza e con l’astensione delle opposizioni; diversa la posizione delle opposizioni sui punti 5 e 7, che sono stati approvati col voto favorevole della maggioranza e voto contrario delle opposizioni.

Divergenze di vedute sull’ultimo punto: l’aggiornamento in questione riguardava la sede delle Officine Culturali ed il nuovo finanziamento regionale ottenuto (150mila euro complessivi, due terzi dei quali per opere e attrezzature). Secondo le opposizioni, trattandosi di un sito che aveva già beneficiato di finanziamento pubblico, non era possibile richiedere un nuovo finanziamento pubblico sullo stesso bene. L’assessore Campanale ha chiarito la logica del nuovo bando al quale il Comune ha partecipato aggiudicandosi, logica che prevedeva proprio il recupero di beni già oggetto di finanziamento ed il loro riutilizzo con nuove idee e nuove potenzialità.

Alla fine, il tutto si è concluso col voto favorevole della maggioranza e con l’astensione delle opposizioni che, pur plaudendo l’arrivo di nuovi fondi per opere a disposizione della collettività, si sono astenute lamentando la mancata conoscenza del progetto.

 

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