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“L’Eco” del cambiamento risuona a Cassano: il movimento giovanile apre alla cittadinanza con la “Colazione Sociale”

di Sofia Maratheas

foto di gruppo in piazza Moro, davanti alla nuova sede, per i ragazzi de “L’Eco – il rumore del cambiamento” durante la “Colazione Sociale” (foto Facebook)

Si è svolto domenica 17 marzo il primo evento nella nuova sede dei ragazzi de “L’Eco” in piazza Aldo Moro: una colazione sociale, occasione di incontro, confronto e divertimento.

La nuova ‘casa’ di Eco, piccola ma accogliente, è stata arredata per l’apertura al pubblico ed ha accolto i curiosi e gli interessati con una tavolata di dolci e bevande, preparati dagli stessi ragazzi.

L’idea di colazione sociale, pensata per il suo clima piacevole e disteso, è nata dall’obiettivo di aprirsi ufficialmente a nuove adesioni per allargare le proprie basi e far sì che, alla strada imboccata pochi mesi fa, con la nascita del gruppo, si unissero nuove voci di giovani. Come infatti accennato a novembre, il movimento è aperto a tutti i giovani cassanesi che credono nelle opportunità che una gioventù eterogenea ed attiva può offrire e a tutti i ragazzi che vogliono respirare una boccata d’aria fresca a Cassano.

«Lo scopo della nascita di questo movimento è stato quello di creare una voce per tutti quei ragazzi che si sentono vincolati ad un paese che li considera poco e male, e lo vogliamo fare cambiando il paese, attraverso piccole azioni […]. I giovani a Cassano ci sono, non vogliamo sprecare il nostro ‘ardore di gioventù’. Difficoltà? Ne siamo consapevoli. I cambiamenti fanno paura agli statici».

Come da programma, i ragazzi hanno voluto leggere il proprio manifesto ai presenti, esito di un bellissimo e difficile processo di discussione, in cui ciascuno, rispondendo a domande chiave, ha potuto rappresentare il proprio punto di vista per dare vita al documento ufficiale, esposto nella sede: attraverso la lettura e il commento, c’è stata la possibilità di fare domande e soprattutto spiegare gli ideali e le idee su cui si fonda il movimento.

«Ogni frase ed ogni parola sono frutto della discussione del gruppo», chiariscono. «Non è stato facile accordarci e spesso abbiamo avuto idee contrastanti e punti di partenza distanti, ma in vista di un obiettivo comune siamo riusciti a venirne fuori. È proprio questa una delle caratteristiche più importanti di Eco: mantenere al suo interno il confronto tra più prospettive e un dialogo costante»: le direttrici del loro agire si fondano infatti su valori come la libertà d’espressione e il confronto democratico.

“L’Eco – il rumore del cambiamento” alla manifestazione per il clima (foto Facebook)

L’Eco, in questi mesi di operato politico, dove con politica «intendiamo il coinvolgimento del cittadino nella vita del paese, la cittadinanza attiva», ha fatto il suo ingresso nel panorama cassanese attraverso la creazione di eventi culturali, quali la rassegna cinematografica “Eco – Cineforum”, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Uomo, il presidio pubblico in piazza Merloni e l’affissione dello striscione per l’anniversario della morte di Giulio Regeni. Hanno inoltre aderito l’8 marzo allo Sciopero Globale Femminista di Non una di meno a Bari, e il 15 marzo allo Sciopero Globale per il Futuro per il clima, indetto dagli attivisti di Fridays For Future.

«Vogliamo coinvolgere la cittadinanza a partecipare e ad informarsi sulle vicende che ci riguardano direttamente o indirettamente. Per politica intendiamo anche le scelte che ogni giorno facciamo, come ad esempio la scelta di non utilizzare la plastica stamattina: anche questa è politica, nel suo piccolo».

L’obiettivo del movimento è quello di ripopolare le piazze e riappropriarsi degli spazi pubblici per parlare, fare informazione, discutere, scambiarsi opinioni.

Per eventi futuri, i ragazzi hanno dichiarato la loro volontà di collaborare, perseguendo obiettivi comuni con cittadini e associazioni che già esistono sul territorio e che già lavorano in determinati ambiti: «Lavorare insieme, supportarsi per sconfiggere quella mentalità dominante per la quale spesso si organizzano eventi o azioni pubbliche con il solo fine di mettere in mostra le proprie capacità». Come infatti recita il loro manifesto, la condivisione, la collaborazione e le strategie di squadra vincono qualsiasi forma di individualismo.

«Grazie a tutti coloro che sono passati a salutarci, in compagnia o da soli, per bere un caffè e mangiare una fetta di dolce insieme a noi» – scrivono i ragazzi sulla loro pagina Facebook – «È stato bello vedere nei vostri volti la curiosità, l’interesse per questa nostra iniziativa e la voglia di “fare rumore”. Grazie soprattutto a tutti coloro che ci sostengono e che uniranno le loro voci alla nostra eco».