fbpx

«Legalità, quale giustizia?»: in 200mila per la festa dei lavoratori

di Sofia Maratheas e Irene Irma D’Onghia

il concertone del 1° maggio al Parco Archeologico delle Mura Greche a Taranto (foto di
il concertone del 1° maggio al Parco Archeologico delle Mura Greche a Taranto

Taranto – Anche Cassano presente al concertone del 1° maggio

Quando si parla del 1° maggio e della festa dei lavoratori è quasi impossibile non pensare al “concertone” che, ormai da 25 anni, si tiene a Roma, sul palco di piazza San Giovanni, per celebrare la giornata, trasmettendo, anche con la musica, le preoccupazioni e le domande per lottare per un futuro, magari migliore.

Da ormai tre anni si è consolidata un doppia tradizione musicale, che vede come coprotagonista della scena la città pugliese di Taranto. È infatti alla terza edizione l’appuntamento con la musica nella provincia pugliese, un evento atto a accendere ulteriori riflettori su un territorio martoriato dai ben noti disastri dell’Ilva, il tutto in una regione, la Puglia.

Dunque questo Primo Maggio di Taranto non è stato solo un concerto, ma è stato un insieme di “musica e parole”, un evento dichiaratamente di manifestazione, una presa di posizione atta a mettere al centro dell’attenzione una città ferita a morte, Taranto.

Non solo le voci dei tarantini e dei pugliesi, ma anche quelle di più di duecentomila persone provenienti per lo più dal sud dell’Italia, si sono fatte sentire nel Parco Archeologico delle Mura Greche della città: e tra queste, c’erano anche quelle di noi cassanesi.

Grazie infatti all’iniziativa dell’agenzia di autolinee “Mastrorocco viaggi”, per molti giovani compaesani e dei paesi limitrofi, è stato possibile partecipare all’evento, con partenza alle 11:30 dal piazzale della Villa dei Caduti di Cassano, e rientro alla fine del concerto, per l’una circa, con arrivo al medesimo luogo.

Il concerto, guidato dal direttore artistico Michele Rondino, è stato organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, e completamente autofinanziato.

il concertone del 1° maggio al Parco Archeologico delle Mura Greche a Taranto (foto di Irene Irma D'Onghia)
il concertone del 1° maggio al Parco Archeologico delle Mura Greche a Taranto (foto di Pablo Maratheas)

Lo spazio ha accolto comitive di giovani, amici, famiglie, che, approfittando della bella giornata di sole e portando con sé teli e zaini, hanno trascorso una giornata diversa, all’insegna della buona musica e della legalità. Il Parco s’è inoltre attrezzato di stand culinari e di produzione artigianale, per favorire ulteriormente l’autofinanziamento dell’evento.

Sono tanti i grandi cantanti della musica che hanno aderito a quest’iniziativa del “concertone alternativo” di Taranto, ma molto attesi sono stati anche l’intervento del direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, così come quello del sindaco di Taranto e di quello di Messina, del giornalista di Piazzapulita Gaetano Pecoraro, di Don Palmiro Prisutto e Gianpaolo Cassese previsti nel corso della mattinata. Il tutto ha avuto infatti inizio alle 9 circa, ma è nel pomeriggio, dopo tanta attesa, che sul bellissimo scenario del parco archeologico si sono alternati artisti del calibro dei Marlene Kuntz, Francesco Baccini, Officina Zoè, Velvet, Diodato, Subsonica, Roy Paci, Mannarino, Caparezza e tanti altri.

«Chi organizza questa manifestazione ci insegna che vale ancora la pena di sognare», ha detto sul palco il leader dei Subsonica.

Questa terza edizione è stata quella della conferma e forse del cambio di mentalità, non è stata la solita manifestazione di protesta: è stata la lotta alle mafie, all’inquinamento, alla cattiva amministrazione, al razzismo. Tante voci diverse, dalla Sicilia alla Basilicata: un coro all’unisono di lotta e voglia di cambiamento, accompagnato da tanta buona musica.