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Lettera aperta all’On. Nunzio Angiola di Maria Pia Di Medio

di Maria Pia Di Mediosindaca del Comune di Cassano delle Murge

Maria Pia Di Medio, sindaca del Comune di Cassano delle Murge (foto d’archivio scattata da Alessandro Caiati)

Egr. Sig. N. Angiola, mi risulta che sia anche Onorevole e pertanto le devo rispetto istituzionale, io non la conosco e di conseguenza lei non conosce me né, tantomeno, la mia “sciagurata e disastrata” amministrazione. Personalmente ritengo che, quando si fa politica (soprattutto se si propone una politica corretta e quindi  innovativa nell’interesse delle collettività), bisogna essere informati in modo più che corretto, al limite della pedanteria, nell’approfondimento delle problematiche di cui ci si vuole occupare nelle more di promuovere ed attuare azioni “utili” per i cittadini. Le dico questo perché, da quanto lei va raccontando da un po’ di tempo a questa parte, temo che non sia bene informato sulle questioni e rischi di creare un grave danno all’immagine della sua persona di rappresentante istituzionale (di cui comunque lei è libero di fare quello che vuole, per carità) passando per quello che ascolta le chiacchiere del bar invece di agire istituzionalmente, accedendo ai documenti e confrontandosi direttamente con gli interessati.

Lei era presente nel 2013 quando è stata fatta la Gara d’appalto per la gestione dei rifiuti? Lei lo sa che eravamo obbligati ad una nuova gara perché la precedente era scaduta e l’allora ATO non era pronto per la nuova gara perché gli altri Comuni non erano ancora in scadenza? Perché non viene ad informarsi su tutta la vicenda? Cosa c’entriamo noi con il Comune di Fasano? Le procedure amministrative non sono processi di logica matematica.

La questione della piscina comunale di Grumo è ancora in itinere. Ci sono stati dei momenti di confronto in sede di coordinamento istituzionale e si sono chiarite le posizioni. Non ci sono impegni dei singoli Comuni. Non si può moralmente mettere in difficoltà un Ente solo per avversità politiche. Bisogna trovare le soluzioni nell’interesse dei cittadini. Perché, invece di scrivere sciocchezze, non va a fare un sopralluogo alla piscina di Toritto? Chissà riesce a far giungere finanziamenti per recuperarla, dato che è una struttura ASL destinata “esclusivamente” alla riabilitazione ed è abbandonata da circa 15 anni ed i portatori di lesioni o handicap sono costretti ad andare a Bari (ex CTO) per accedere alla fondamentale riabilitazione in acqua.

Per quanto riguarda la ex Presidente del Consiglio Comunale, dott.ssa Calzetta, le faccio presente che sono indignata per la sua scarsa considerazione riguardo alla correttezza manifestata dalla suddetta che, di fronte a scelte lavorative legittime ma purtroppo coinvolgenti proprio la gestione amministrativa comunale, è stata costretta, suo malgrado e per grande senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni, ad un passo indietro, nonostante la sua grande disponibilità a mettersi a disposizione della collettività. Le posso garantire che la dott.ssa Calzetta continua a collaborare con noi e a partecipare attivamente.

Sulla storia del Maugeri le stendo un velo pietoso, perché dimostra grandemente di non sapere nemmeno da quando è iniziata la vicenda, né da dove, né perché.  Accusa il Comune di Cassano di assenteismo ma le posso garantire che invece tutte le amministrazioni che si sono succedute da quel lontano 2001, quando con una Delibera di Giunta Regionale si dava l’avvio all’interesse del trasferimento della allora Fondazione Maugeri (oggi IRCCS) a Villa Patrizia di Santa Fara a Bari, sono sempre state in prima linea e attente e con atti importanti e grande responsabilità. Conosce tutte le Leggi regionali e Regolamenti che dal 2004 in poi hanno determinato il riassetto della Rete Ospedaliera ai fini del Piano di Rientro per contrastare la gravissima situazione economica della Sanità Pugliese? Quando vuole gliele  posso fornire.

Per quanto riguarda la vicenda che ha visto coinvolto mio marito dal 1998, le risposte sono state ampiamente pubblicate e non c’è stata mai reticenza, da parte mia, a fornire debite spiegazioni. Le faccio solo notare che mio marito ha pagato anche di più di quanto dovuto e, anzi, era stato disponibile, nel 2016, a saldare tutto il debito, anche degli altri con i quali avrebbe poi affrontato privatamente la questione, ma la allora amministrazione non volle affrontare un atto transattivo. Il decesso ha definitivamente escluso il soggetto interessato, come potrà facilmente conoscere accedendo al Codice Penale. La posso comunque tranquillizzare perché i superstiti (dato che ne sono dipartiti due) stanno versando regolarmente, nei limiti delle loro possibilità, per chiudere definitivamente la ventennale faccenda.

Per quanto riguarda il presunto danno erariale (di cui ho tempestivamente informato la Corte dei Conti nelle more degli accertamenti delle responsabilità) la invito a venire a controllare le procedure che sono state più che corrette e che le notifiche sono state messe a disposizione della Ditta per le spedizioni il 3 dicembre.  Ci manca che la sottoscritta e gli amministratori si mettano a fare i postini…

Infine sarebbe stato più opportuno che si fosse interessato alle vicende anche del  Comune di Santeramo, amministrato da una compagine addirittura del suo partito, che purtroppo si è vista annullare il Bilancio di previsione e DUP dal TAR. Avrebbe fatto meglio, piuttosto che perdere tempo ad andare dietro al chiacchiericcio comune, portare le sue competenze lì dove evidentemente servivano in favore di una corretta amministrazione. Non mi risulta che per questa vicenda ella abbia chiesto le dimissioni di chicchessia al pari della mancata sua dimissione a seguito di una recente condanna della Corte dei Conti a suo carico.

Ritengo che le dimissioni debbano essere a carico di chi apre la bocca e le dà fiato, senza senso di responsabilità della Cosa Pubblica e delle problematiche che si devono affrontare quotidianamente stante le continue variazioni delle procedure e le continue richieste di trasferimenti di fondi da parte del Governo centrale. Lei lo sa che i Comuni sono in continua emergenza per grave carenza di personale e che non possono assumere, stante i lacci e lacciuoli economici e normativi? Credo che conoscere perfettamente le problematiche del proprio territorio e interessarsi dei problemi derivanti da pessime leggi e, ancor di più, da pessime gestioni dell’economia nazionale e del lavoro, intervenendo concretamente per risolverli, senza essere ostaggio di nessuno, sia una attività più consona ed importante per chi occupa uno scranno in una delle due Massime Assise dello Stato.