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Libri di testo, le minoranze: «niente libri per i piccoli studenti! Dalla Di Medio solo “non-risposte”»

dai gruppi di minoranza in Consiglio Comunale

i consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale. In seconda fila Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia (PrimaVera Cassano). In primo piano Rocco Lapadula e Linda Catucci (SìAMO Cassano) e Davide Del Re (Più Cassano)

Gli alunni della scuola Media, aventi diritto ai libri in comodato d’uso gratuito, sono ancora senza testi scolastici.

Sulla delicata ed irrisolta questione, come gruppi di minoranza, abbiamo interpellato il Sindaco. Bene, cosa risponde la Di Medio?

Per l’ennesima volta, oltre che a scaricare le colpe sugli altri (funzionari “incapaci” e lunghissime assenze di impiegati!) il motivo del ritardo deriverebbe da una richiesta, da parte dell’Istituto “Perotti-Ruffo”, con cui la scuola chiede testualmente, “… la sospensione del servizio di comodato d’uso per la fornitura dei libri di testo per gli alunni della scuola secondaria di I grado ed il ripristino della erogazione del contributo economico alle famiglie tramite buoni libro”.

La richiesta della scuola verosimilmente deriva dai tempi biblici dell’amministrazione Di Medio!

Una lettera, quella della scuola, senza una data di invio. Ma quando è arrivata? E, soprattutto, perché se ne parla solo dopo che i consiglieri di opposizione hanno sollevato la questione?

La Di Medio, inoltre, genericamente afferma che adotterà una delibera “a stretto giro” per stabilire i criteri con cui dovrebbero essere erogati questi contributi.

E quando pensa, Sindaco, di informare le famiglie?

E del virtuoso percorso intrapreso nel recente passato, ovvero di poter riutilizzare i libri in comodato d’uso per più anni scolastici e da più studenti, che se ne farà adesso?

Come al solito, solo non-risposte e continui disservizi giungono dal Sindaco Di Medio.

Giudichino i cittadini e gli utenti, che stanno tuttora subendo questo ennesimo disservizio e una forte ingiustizia per i meno abbienti, quanto grande sia la lesione del loro diritto allo studio.

Un’ultima domanda è d’obbligo: a chi giova questa scelta di fornire dei contributi per i buoni libro? Il tempo a breve lo svelerà…