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L’inaugurazione della mostra “Cibarie Leonardesche” apre CassanoScienza 2019

il banner della mostra “Cibarie Leonardesche” esposto all’esterno di palazzo Miani-Perotti

Il Festival CassanoScienza, giunto alla sua sesta edizione, è una manifestazione annuale di divulgazione scientifica. L’obiettivo della manifestazione è di stimolare curiosità ed interesse al fine di rimuovere i tabù sulle scienze e “contagiare” di passione scientifica l’intera comunità.

Sarà una settimana densa di iniziative in programma dalla mattina alla sera con laboratori interattive, dibattiti, conferenze con illustri autori e scienziati, e soprattutto inedite strategie divulgative, come giochi, fiere e contest scientifici.

Tra i partecipanti rientrano: Giorgio Dendi, Adrian Fartade, Dario Bressanini, Beatrice Mautino e Luca Perri.

In anteprima per il Sud Italia ci sarà anche la mostra “Cibarie Leonardesche zero uno” ideata e curata da Beth Vermeer, architetto del paesaggio e critico d’arte, fondatrice di Design for Everyday Life.

Dopo il successo della prima tappa, allo Studio Ottone Rosai di Firenze, approda in esclusiva a Cassano delle Murge la mostra collettiva “Cibarie Leonardesche. Edizione zero uno” a cura di Beth Vermeer, architetto del paesaggio e critico d’arte, fondatrice di Design for Everyday Life.

L’esposizione, che racconta il rapporto di Leonardo da Vinci con il cibo, verrà inaugurata lunedì 1 aprile, alle 11 nel Palazzo Miani Perotti in occasione della manifestazione “CassanoScienza”.

La mostra rimarrà aperta fino al 14 aprile e sarà visitabile secondo i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16,30 alle 20; domenica dalle 16,30 alle 20.

Cibo da vedere, ma anche da assaggiare: la mostra si arricchisce, infatti, di una serata particolare in cui poter gustare ciò che si mangiava nelle corti rinascimentali.

Venerdì 5 aprile alle 20,30 presso l’Agriturismo “Murà” di Cassano delle Murge si terrà, infatti, una succulenta Cena-evento con piatti rinascimentali e ricette di Leonardo da Vinci.

L’omaggio al grande artista del Rinascimento italiano, a cinquecento anni dalla morte, è fondato su cenni biografici che raccontano i primi contatti del piccolo Leonardo con gli orti del nonno nella zona di Vinci, i mulini dove impara a mescolare le farine di farro e di avena, i dolciumi, il marzapane, un entourage avvicinatogli nell’infanzia che ha fatto appassionare Leonardo sempre di più all’arte culinaria. E ancora i suoi tentativi creativi di modificare i riti comportamentali delle persone a tavola, il loro rapporto con il cibo a favore di una vita più salutare in armonia con la natura e, negli anni fiorentini, le sue qualità propositive e coraggiose per trovare lavoro, pur trattasi di cucina, un lato sorprendente tra le sue numerose occupazioni ingegnose.

Nella sua passione per la cuisine Leonardo da Vinci è stato anche scenografo di banchetti festosi durante gli anni al servizio di Lorenzo Il Magnifico e da Ludovico il Moro a Milano: le cronache raccontano, infatti, di un Leonardo ideatore di elementi scenici di grande ingegno ma di altrettanto lusso, accompagnati da momenti ludici, e coreografie teatrali di danza e di canto.

La narrazione per capitoli della mostra che avviene grazie ad un corpus di venti opere già formalmente molto diverse, è un rebus che offre variegati accessi senza mai perdere la trama principale: il corpo e la sua nutrizione, il cibo e la sua simbologia, dal punto di vista religioso, biologico, alimentare, botanico, artistico, antropologico.

Alla seconda tappa del progetto ambientato a Cassano partecipano: Carlo Accerboni Genova; Laura Accerboni Lugano; Stefania Alba Firenze; Valter Luca De Bartolomeis Napoli; Uri De Beer Tel Aviv, Israel; Maurizio Elettrico Napoli; Marilena Faraci Francoforte; Laura Fonsa Viareggio /Sassari; Francesco Geronazzo Perth, Australia; Fabrizio Gori, Firenze; Andrea Mancini Firenze; Andreas Mares Linz, Austria; Enzo Navarra, Trieste; Antonello Paladino Bologna; Gloria Pastore Napoli; Mario Pepe Genova; Claire Jeanine Satin Dania Beach, Florida, US; Marisa Tumicelli, Verona, presentando dei lavori appositamente realizzati per questa occasione e legati alla prima parte della vita di Leonardo e al suo rapporto con il cibo. Si aggregano i poeti Milena Buzzoni, Genova; Maurizio Fanni, Trieste; Rosa Elisa Giangoia, Genova; Martina Mei, Chianciano Terme; Mario Pepe, Genova; Laura Supino Ghiron, Genova; Marisa Tumicelli, Verona.

Il progetto “Cibarie Leonardesche” ideato e curato da Beth Vermeer è coordinato scientificamente da Design for Everyday Life, ed è realizzata in stretta collaborazione con il Festival “Cassanoscienza” e con il Comune di Cassano delle Murge.

Si avvale della collaborazione di numerosi enti pubblici e privati: Associazione Culturale Studio Ottone Rosai; Istituto Caselli De Sanctis di Capodimonte; Museo di Leonardo, Firenze; Casa Schlatter Firenze; Brunellesca You Art; Associazione Culturale Il Gatto Certosino; Mini mu Trieste; Laboratorio 2RC Viareggio; Satura Gallery Genova; D’E.M. Venice Art Gallery; Essse Caffè Bologna; Associazione Amici del Cimitero agli Allori. Firenze; Documentazione e video d’arte: Ludovico Morandi Venezia; Pubbliche Relazioni e Rapporti con la Stampa: Calliope Bureau, Firenze; Mediapartner: Aurora International Journal, Roma.

Ad aprire il ciclo di incontri di CassanoScienza, invece, sarà Giorgio Dendi, enigmista e divulgatore scientifico, che terrà una conferenza spettacolo dal titolo “Scommettiamo che perdi?”, alle 18 nell’Auditorium “Maria Lassandro” del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Cassano. L’iniziativa è promossa dal Presidio del Libro di Cassano delle Murge.

L’intero programma del Festival sarà presentato durante la conferenza stampa.

Intervengono:

  • Daniela Caponio, dirigente scolastico IISS “Leonardo Da Vinci” Cassano delle Murge;
  • Maria Pia Di Medio, sindaco di Cassano delle Murge;
  • Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti;
  • Anna Cammalleri, direttore generale USR Puglia;
  • Sebastiano Leo, assessore Diritto allo Studio, lavoro e formazione della Regione Puglia;
  • Cesareo Troia, vice presidente Parco Nazionale Alta Murgia;
  • Domenico Nicoletti, direttore del Parco Nazionale Alta Murgia;
  • Alessio Perniola, direttore Multiversi – divulgazione scientifica.