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Lionetti: «Reso onore ai nostri caduti in guerra e restituito ai cittadini un luogo del cuore del nostro paese»

i Bersaglieri accanto al monumento al maggiore Mario Rossani, sito nell'omonima piazza (foto dalla pagina Facebook del sindaco Lionetti)
i Bersaglieri accanto al monumento al maggiore Mario Rossani, sito nell’omonima piazza (foto dalla pagina Facebook del sindaco Lionetti)

Il sindaco Lionetti, con un post sulla pagina Facebook, si esprime in merito alle Celebrazioni in onore dei Caduti della Grande Guerra che si sono svolte in questi giorni a Cassano delle Murge su iniziativa della Fondazione Albenzio Patrino. Venerdì 18 settembre, inoltre, è stata inaugurata anche la nuova piazza Rossani.

Ecco le parole del sindaco di Cassano delle Murge, Vito Lionetti.

«Sono onorato e commosso della grande riunione di popolo che ieri sera ha tributato il giusto onore ai nostri concittadini caduti in guerra, uomini che hanno dato lustro alla nostra città.

La Fondazione “Albenzio-Patrino”, con l’associazione “CassanoCentro”, ha organizzato una splendida cerimonia, che ha visto la presenza di numerose autorità civili e militari – che ringrazio di cuore per la loro partecipazione – fra cui il Prefetto di Bari, Carmela Pagano, il Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, Generale Giovanni Cataldo, il Comandante dell’Esercito “Puglia”, Generale Natalino Madeddu, il Comandante della 3^ Regione Aerea di Bari, Generale di Squadra Aerea Franco Girardi, il Questore di Bari, Antonio De Iesu, il Presidente della Commissione Difesa del Senato, senatore Nicola Latorre, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Vincenzo Molinese, il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Mario Loizzo, il vicesindaco dell’area metropolitana di Bari Vincenzo Brandi oltre a numerosi amministratori locali di cittadine – presenti con i loro gonfaloni – che con Cassano hanno uno speciale vincolo di amicizia.

Dopo aver reso onore ai nostri concittadini presso il Cimitero Comunale, alla presenza del picchetto di onore del 7° Reggimento Bersaglieri-Bgt Pinerolo, ci siamo recati nel nostro bel centro storico, per restituire ufficialmente alla comunità questo luogo del cuore che porta il nome di Mario Rossani, un figlio di Cassano e un testimone della dignità altissima del nostro paese e dei suoi abitanti.

Le emozioni sono corse veloci e intense durante tutto questo straordinario evento.

Pensare alla Grande Guerra significa dedicare un pensiero ai giovani e ai giovanissimi di una generazione che hanno sacrificato la loro vita. Ma il modo migliore di fare memoria è operare perché ciò che è accaduto non si ripeta mai più.

Anche e soprattutto nella consapevolezza che il dramma di quegli anni, non solo si è prolungato e dilatato nei sistemi dittatoriali che si sono succeduti e nella Seconda Guerra Mondiale, ma che si continua a riproporre in tante zone calde della Terra.

E allora la nostra responsabilità, in questa nuova Europa unita, è quella di essere costruttori di pace e di dare seguito a quello che dice la nostra bellissima Costituzione: il ripudio esplicito della guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali.

La pazienza del dialogo fra i popoli, l’esercizio della democrazia, sono gli strumenti ultimi ed unici per dare a tutti i popoli l’opportunità di uno sviluppo sostenibile e di una pace duratura; ma anche la grande solidarietà e lo spirito unitario che si sono formati nelle sofferenze patite dai nostri soldati nei lunghi periodi di trincea, dove sparirono le differenze di ceto e di classe e uno combatteva affianco del proprio fratello.

Al cospetto degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” che – accompagnati dai loro insegnanti, sempre presenti nei momenti salienti della nostra comunità – hanno cantato l’inno di Mameli, inno che ci unisce e che ci fa amare la nostra Patria, ricordiamoci allora che abbiamo tutti il compito arduo di vivere e trasmettere i valori testimoniati dal maggiore Rossani e dal “soldatino” Nicola Lucarelli, le cui vite sono lontane nel tempo ma vicinissime al nostro cuore».