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Lotta all’evasione fiscale, cuneo fiscale, Industria 4.0 e green economy: i pilastri della Manovra 2020

di Quirico ArganeseStudio Arganese&Partners

(foto Google)

Il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2019 ha approvato il decreto fiscale 2020 e il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022. Via libera anche al Documento programmatico di bilancio, inviato alla Commissione UE. Tra le novità più significative: lo stop all’aumento dell’IVA, riduzione del tetto all’utilizzo del contante per la lotta all’evasione fiscale, la proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, il taglio dal 2020 del cuneo fiscale a carico dei lavoratori, la conferma dell’APE Social e la proroga per il 2020 di Opzione Donna. Per le imprese si prevede un piano di investimenti ad hoc per la green economy, la riconferma di Industria 4.0 e della Nuova Sabatini.

Il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2019 ha approvato – ed inviato nei termini a Bruxelles – il Documento programmatico di bilancio. Il Governo ha anche approvato il decreto fiscale di accompagnamento alla Manovra 2020 (decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili) e il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.

Va ricordato come il Documento, pur non presentando nel dettaglio gli interventi che troveranno sede nella legge di Bilancio vera e propria (che dovrà essere presentata in Parlamento entro il prossimo 20 ottobre ed approvata entro il 31 dicembre) contiene l’obiettivo di saldo di bilancio e le proiezioni delle entrate e delle spese. Il tutto si inserisce in una cornice economica poco favorevole così come sottolineato dal World Economic Forum del FMI che descrive una fase internazionale di “rallentamento sincronizzato” o con una nuova riduzione della crescita prevista per il 2019 al 3 per cento, il livello più basso dalla crisi globale finanziaria. Con riferimento al nostro Paese vengono riviste al ribasso le stime del PIL con una crescita zero per il 2019 e +0,5 per cento per il 2020.

Andando agli indirizzi della prossima legge di Bilancio, come ha sottolineato il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri si è scongiurato l’aumento dell’IVA, si interverrà sul cuneo fiscale conferendo maggior potere d’acquisto ai lavoratori, si vuole puntare con un piano di investimenti ad hoc soprattutto sulla green economy, si intende creare un robusto pacchetto famiglia.

Per le imprese la Manovra 2020 riconferma Industria 4.0 e Nuova Sabatini.

Quali sono le misure che entreranno nella legge di Bilancio?

Misure fiscali

Il decreto fiscale 2020, collegato alla legge di Bilancio, introduce la digital tax che entrerà in vigore dal 2020 e resterà in vigore fino alle future disposizioni legate ad accordi internazionali (sunset clause).

L’imposta sui servizi digitali prevede un’aliquota del 3 per cento sui ricavi da applicare ai soggetti che prestano servizi digitali e che hanno un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni e un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni.

Per stimolare i pagamenti “tracciati” si istituisce una specifica estrazione di premi riservati tanto ai consumatori quanto ai negozianti, qualora il pagamento avvenga con carte o bancomat. Per i premi della nuova lotteria vengono stanziati 70 milioni di euro.

Si prevedono ancora specifiche sanzioni che affiancano l’obbligo, già in vigore, di accettare pagamenti con la moneta elettronica. La multa sarà di 30 euro cui aggiungere il 4 per cento del valore della transazione per cui non è stato accettato il pagamento con le carte. A controllare le violazioni saranno “ufficiali e agenti di polizia giudiziaria”.

Si riduce poi il tetto all’utilizzo del contante.

Si incrementa ancora l’aliquota della “tassa della fortuna” (slot, Gratta&Vinci e vari tipi di enalotto). L’Agenzia delle Entrate elaborerà poi la precompilata IVA “a partire dai dati del 2021”.

Si prevede ancora lo stop all’esenzione IVA per le autoscuole attuando la sentenza della Corte di giustizia Ue che ha dichiarato illegittima l’esenzione. La nuova disciplina non dovrebbe avere però effetto retroattivo, entrando in vigore dal 1° gennaio 2020. Le scuole guida obbligate a certificare i corrispettivi delle lezioni per la patente per via telematica, dovrebbero avere tempo fino al 30 giugno per adeguarsi potendo rilasciare, fino ad allora una ricevuta fiscale.

Viene invece eliminata la compensazione di eventuali cartelle esattoriali direttamente con i rimborsi delle tasse.

Si prevede poi l’anticipo di un anno, al 2022, della deducibilità al 100 per cento dell’IMU sui capannoni.

Vengono prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione.

Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’).

Lavoro e pensioni

Con riferimento al tema lavoro l’intervento principale è quello sul cuneo fiscale (per cui le risorse stanziate sono aumentate da 2,7 a 3 miliardi) che, come sottolineato dal Presidente del Consiglio, sarà rivolto nella prima fase nei confronti dei lavoratori e partirà dal 2020.

Ampliati gli stanziamenti del triennio 2019-2021 per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego del comparto statale.

Andando al capitolo pensioni si conferma l’APE Social e la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche per il 2020 (Opzione Donna).

Misure per le imprese

Vengono istituiti due nuovi fondi per finanziare gli investimenti dello Stato e degli enti territoriali e un fondo per contribuire (con garanzie, debito o apporto di capitale di rischio) alla realizzazione di investimenti privati sostenibili nell’ambito del green new deal.

Sono, inoltre, destinate risorse ad interventi per incentivare gli investimenti delle imprese, alle infrastrutture sociali e al risparmio energetico nelle regioni del Mezzogiorno.

Stanziate, infine, le risorse necessarie a proseguire gli incentivi del programma “Industria 4.0” per sostenere gli investimenti privati e favorire il rinnovo dei sistemi produttivi: tra questi il Fondo centrale per le piccole e medie imprese; il super e l’iper ammortamento (per beni tecnologici, software ed economia circolare); il rifinanziamento della legge Sabatini; il credito di imposta per la “Formazione 4.0”.