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«Ma sono solo problemi del Centro Storico?»

dai Gruppi consiliari di opposizione

i consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale. In seconda fila Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia (PrimaVera Cassano). In primo piano Rocco Lapadula e Linda Catucci (SìAMO Cassano) e Davide Del Re (Più Cassano)

Per dialogare con i nostri amministratori serve l’invito o la protesta. Lo sanno bene gli sportivi che hanno dovuto ricorrere agli striscioni, i genitori degli alunni della Scuola Media, gli abitanti della collina Santa Lucia per la questione antenna e ieri gli abitanti del Centro Storico ai quali va il merito di aver assunto una lodevole iniziativa.

Ma è tutto il paese che ha bisogno di ascolto e di partecipazione!

Chi ascolta gli abitanti dei borghi turistico-residenziali? Sono sempre più emarginati, con servizi sempre più precarizzati, con annosi problemi infrastrutturali e di urbanizzazione primaria scritti nel programma elettorale di XTE con accanto le soluzioni ma dimenticati. Dimenticati i borghi e chi vi abita eppure i problemi sono simili a quelli vissuti dagli abitanti del Centro Storico: rifiuti, assenza di vigilanza, nessuna manifestazione di coinvolgimento e così via.

Non vivono certamente nel decoro gli abitanti del territorio urbano; sempre gli stessi problemi: rifiuti, assenza di vigilanza e di controllo, strade sconnesse e prive di manutenzione, atti vandalici ecc.

E chi ascolta i tecnici e gli operatori commerciali? L’ufficio Tecnico ormai è chiuso, senza possibilità di ricevimento per tecnici e pubblico con categorie produttive in agonia per inefficienza dello Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP).

Chi ascolta i visitatori del nostro cimitero comunale? Orari di apertura non rispettati a dovere e decoro alquanto malmesso.

Chi ascolta i turisti? Si sono sciacquati bocca, gola e stomaco per la valorizzazione turistica di Cassano per arrivare a chiudere l’infopoint turistico?

Chi ascolta quelle associazioni o quei promotori di manifestazioni discriminati rispetto ad associazioni forestiere? Juke-Box arriva a Sanremo e non è gradito a Cassano, sfilate forestiere finanziate e associazioni culturali cassanesi per le quali non ci sono risorse.

Chi ascolta i disagiati, i bisognosi, i meno abbienti le persone che chiedono assistenza? Provate ad andare sul Comune e capirete la Babilonia che han creato.

È un elenco che potrebbe continuare ma non è questa la buona amministrazione che avevano pensato XTE.

Avremmo voluto un’amministrazione capace di coinvolgere la città tutta intera in un dialogo e confronto permanente, capace di creare il senso di comunità e di costruire progettualità e soluzioni partecipate e condivise per la crescita, l’onore e il decoro di Cassano.

Hanno preferito chiudersi nel loro castello comunale ed hanno voluto separare il Comune dalla città creando intorno a loro un fossato che può essere attraversato solo se si degnano di abbassare il ponte levatoio quando svegliati dalla protesta.

Abbiamo il dovere di pretendere “un’altra Cassano”. Cassanesi fuori l’orgoglio!