il Municipio di Cassano delle Murge (foto d’archivio)

I consiglieri comunali di opposizione Linda Catucci, Davide Del Re, Rocco Lapadula, Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia hanno presentato, oggi, un’interpellanza rivolta alla sindaca Maria Pia Di Medio sulla “disfunzione nella consegna dei buoni pasto per la mensa scolastica”.

Nell’interpellanza, i consiglieri di opposizione denunciano «gravi inefficienze nella consegna dei buoni pasto per la fruizione della mensa scolastica quando il dipendente comunale preposto a tale attività è assente» anche perché la prima cittadina non ha «individuato un sostituto».

Tutto ciò causa disagi ai genitori che, si legge nell’interpellanza, «vanno e vengono nella speranza di beccare il giorno giusto in cui è possibile ritirare i buoni pasto» con conseguente «perdita di tempo, disaffezione nel rapporto cittadini-Comune, sfiducia nelle Istituzioni per un servizio che non richiede alta professionalità e che quindi ben potrebbe essere svolto da un sostituto», poiché, ricordano i consiglieri dei gruppi di minoranza, «i pubblici uffici devono essere organizzati in modo che si assicurato il buon andamento dell’amministrazione perseguendo l’utilità sociale che trova riscontro nel rapporto tra la Pubblica Amministrazione e la collettività e tra uffici e cittadini.

L’efficienza, l’efficacia, la rapidità di esecuzione delle attività dirette a soddisfare interessi legittimi dei cittadini sono criteri di valore assoluto cui deve ispirarsi l’attività del nostro Comune».

Insomma, «nell’era dell’amministrazione digitale, dell’innovazione tecnologica, dell’e-gov, dell’amministrazione on-line – scrivono i rappresentanti di PrimaVera Cassano, Più Cassano e SìAMO Cassano – ci aspettiamo che sia assicurata attraverso il sito del Comune un’interoperabilità digitale tra Ente e cittadini nell’acquisizione dei buoni pasto come già adottato nei comuni limitrofi con conseguente sburocratizzazione delle procedure e riduzione di tempo-lavoro del dipendente comunale ma anche e soprattutto del tempo-lavoro dei cittadini che vanno e vengono nella speranza che sia il giorno giusto».

Fatte queste premesse, i consiglieri di opposizione chiedono alla sindaca Di Medio «cosa costa al Comune individuare e incaricare altro dipendente comunale che nei giorni di assenza del dipendente preposto possa sostituirlo nella consegna dei buoni pasto ed assicurare il servizio? È possibile assicurare attraverso il sito del Comune un’interoperabilità digitale tra Ente e cittadini nell’acquisizione dei buoni pasto come già adottato dai comuni dei paesi limitrofi con conseguente sburocratizzazione delle procedure e riduzione di tempo-lavoro del dipendente comunale ma anche e soprattutto del tempo-lavoro dei cittadini che vanno e vengono nella speranza che sia il giorno giusto?».

 

Tags: , , , , , , , , , ,