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Minoranze a confronto con i cittadini: «rendicontiamo la nostra attività e ascoltiamo i vostri bisogni»

di Vito Surico

i consiglieri di minoranza durante il la conferenza stampa e confronto con i cittadini in biblioteca. Da sinistra: Ignazio Zullo (consigliere regionale), Amedeo Venezia e Teodoro Santorsola (PrimaVera Cassano), Rocco Lapadula (SìAMO Cassano) e Davide Del Re (Più Cassano)

I consiglieri comunali di minoranza Davide Del Re, Rocco Lapadula, Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia (assente Linda Catucci, impegnata con l’organizzazione della “Race for the Cure” a Bari), supportati dal consigliere regionale Ignazio Zullo (già consigliere comunale di opposizione), sono tornati a confrontarsi con i cittadini nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri, venerdì 21 marzo, nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale a palazzo Miani-Perotti.

Tanti i temi toccati dai consiglieri di PrimaVera Cassano, SìAMO Cassano e Più Cassano, già oggetto di interpellanze e comunicati stampa, che però hanno voluto portare a diretta conoscenza dei cittadini l’attività che continuano a svolgere nel “controllo” dell’Amministrazione Comunale.

Un controllo non sempre semplice, poiché i consiglieri di minoranza lamentano l’assoluta mancanza di trasparenza da parte degli Amministratori: «una delle loro più grosse lacune», per Santorsola che ha sottolineato anche la mancanza degli atti all’Albo Pretorio del Comune.

Ad aprire l’incontro, però, è stato il consigliere Venezia: «vogliamo rendicontare la nostra attività e far parlare i cittadini. La nostra non vuole essere una sterile critica che porta a rancore e faziosità, ma un’opposizione capace che contribuisca a fornire idee e proposte concrete perché chi amministra può anche sbagliare. Ma deve essere in grado di riconoscere i propri errori e difendere il bene comune anziché i propri interessi. Deve saper dire la verità ai cittadini. Ma questa Amministrazione sta dimostrando mancanza di libertà e coraggio».

Dopo l’introduzione di Venezia, è Lapadula ad entrare subito nel vivo delle questioni: nel DUP (il Documento Unico di Programmazione) che l’Amministrazione Comunale si appresta ad approvare vi è ancora traccia del project financing per il Polisportivo Comunale. Un progetto di cui si parla da anni ma che, ad oggi, continua ad essere un’idea e si continua ad inserire nelle “cose da fare”. Senza considerare il fatto che dal 2008 non c’è più nessuna Pubblica Amministrazione che si avvalga di project financing, ha detto Lapadula, l’Amministrazione Comunale di Cassano continua ad ignorare i bandi del CONI e dell’Istituto di Credito Sportivo che consentirebbero l’accesso a mutui a tassi agevolati e farebbero sì che la struttura resti pubblica.

Un argomento, questo, che ha monopolizzato il dibattito per un lungo tratto della conferenza stampa durante la quale il consigliere Del Re ha ricordato come il Comune abbia già i progetti esecutivi per risistemare il Polisportivo e come l’Amministrazione Di Medio abbia ignorato quanto era già in cantiere dall’Amministrazione Lionetti.

Zullo ha sottolineato come i project financing siano anche poco trasparenti poiché, onde evitare violazioni del diritto d’autore, i progetti di finanza devono restare “segreti” poiché proposti dagli interessati. Mentre, in caso di accesso a finanziamenti pubblici, si avrebbe un processo più partecipato poiché sarebbe l’Amministrazione Comunale a “porre i paletti” per gli interventi da effettuare e, successivamente, a indire una gara pubblica. Il project financing del Polisportivo ha dato il “La” a Zullo per parlare anche di quello per la piscina comunale che si vuole realizzare a Grumo Appula con i fondi del Piano di Zona del quale fa parte anche Cassano: la sindaca Di Medio, «con solerzia», ha firmato l’accordo con il Comune di Grumo (che, successivamente, avrebbe chiesto di “congelare”). Resta il fatto che quell’opera è inutile e a tutt’oggi non si capisce perché la si voglia realizzare con i fondi dedicati al Piano di Zona.

E, sempre a proposito del Piano di Zona, non si capisce perché «la sindaca non abbia avuto la stessa solerzia nel farlo approvare. Siamo nel 2019 e ancora non abbiamo il Piano di Zona del biennio 2018-2020», ha aggiunto Santorsola: «questo si ripercuote sui servizi che non ci sono».

È stato lo stesso Santorsola, poi, a parlare del ritardo con cui l’Amministrazione Comunale abbia notificato la riscossione dei tributi agli evasori: «è un atteggiamento scabroso, pericoloso e inutile» e del quale gli Amministratori «non vogliono parlare». Alla richiesta di andare in Prima Commissione, è seguita la proposta, da parte della maggioranza, di una Commissione Speciale d’Inchiesta. Insomma, lungaggini che portebbero portare a un danno erariale di circa 500mila euro per le casse comunali.

Tanti, davvero tanti, gli argomenti su cui i gruppi di minoranza tengono alta l’attenzione con i mezzi a loro disposizione: interpellanze e mozioni. Dal ritardo con cui vengono avviati i lavori sulle scuole, alla mancanza di trasparenza anche sui lavori stradali (stanziati 115mila euro, ma non ci sono atti che indichino per cosa). E anche per quanto riguarda il nuovo servizio di raccolta rifiuti (partito in ritardo e con aspetti poco chiari, come la gestione del Centro di Raccolta Comunale) o la gestione del personale («tengono i dipendenti sotto schiaffo» per Santorsola), o ancora la gestione interna dello Sportello per le Attività Produttive (che rallenta di molto le pratiche) e l’annosa questione dei borghi.

Tanto davvero. Ma la minoranza è vigile e attiva, nonostante, ha concluso Venezia, «l’Amministrazione Comunale non voglia il confronto».

PrimaVera Cassano, SìAMO Cassano e Più Cassano continueranno a tenere il “fiato sul collo” degli Amministratori e, nei prossimi mesi, torneranno anche a incontrare i cittadini in conferenze stampa e comizi all’aperto.