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Minori e violenza assistita: un convegno per parlare dei bambini vittime di violenza

di Annarita Mastroserio

l'avv. Raffaella Casamassima, presidente dell'associazione "No More - Difesa Donna" (foto di Annarita Mastroserio)
l’avv. Raffaella Casamassima, presidente dell’associazione “No More – Difesa Donna” (foto di Annarita Mastroserio)

Ieri, venerdì 20 novembre, in tutto il mondo si è celebrata la 26a Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e, proprio in questa occasione, l’associazione cassanese No More – Difesa Donna ha organizzato, presso la sala consiliare in piazza Rossani, il convegno “Minori e violenza assistita: spettatori e vittime”.

«Il convegno» (patrocinato dal Comune di Cassano delle Murge e dall’Ambito Territoriale Sociale di Zona Grumo Appula), ha spiegato la presidente dell’associazione, l’avvocato Raffaella Casamassima, «rientra fra le attività di diffusione previste da No More e che, in questa particolare occasione vede coinvolti i bambini spettatori di violenza nei confronti della figura materna».

Ma prima di passare alla conferenza vera e propria la presidente ha caldamente ringraziato l’amministrazione per la cessione di una stanza degli uffici comunali che l’associazione No More dedicherà al primo ascolto delle donne vittime di violenza.

Spazio quindi all’intervento del vicesindaco Davide Del Re che, constatando quanto la nostra società sia diventata selvaggia e cattiva al punto da mettere in pericolo i bambini, ha affermato: «chi può deve contribuire e per questo ringraziamo l’associazione No more che cerca di garantire i diritti anche dei più piccoli» ed ha proseguito, «il nostro desiderio è che la Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza sia valida tutto l’anno».

l'intervento della dott.ssa Barbara Foschino, psicologa e referente del Progetto G.I.A.D.A. (foto di Annarita Mastroserio)
l’intervento della dott.ssa Maria Grazia Foschino Barbaro, psicologa e referente del Progetto G.I.A.D.A. (foto di Annarita Mastroserio)

La dott.ssa Maria Grazia Foschino Barbaro, Psicologa e referente del Progetto G.I.A.D.A. (finalizzato alla diagnosi precoce e cura delle forme di abuso all’infanzia) presso il Policlinico di Bari, ha spiegato gli innumerevoli disturbi che una famiglia in cui vige la violenza può arrecare al bambino. A cominciare dallo sdoppiamento della personalità, dai tentativi di superare il dolore astraendosi dalla realtà a tal punto da diventare vera e propria ‘dissociazione’. Il bambino tenderà ad essere docile e remissivo in casa (dove teme le reazioni dei genitori) ma aggressivo e violento in altri contesti (dove sfoga la rabbia repressa).

«I bambini che arrivano da noi in ospedale manifestano segni di dimagrimento, di dolori e in condizioni molto simili all’epilessia… sono frutto di un ambiente familiare non sano».

Il dott. Giuseppe Dentamaro, Sostituto Procuratore presso la Procura di Bari e componente della Giunta di Bari dell’Associazione Nazionale Magistrati ha illustrato i compiti e gli spazi di intervento del P.M.. «Sono fondamentali le prove di aver subito violenza affinché di possa proteggere con i giusti mezzi la donna, ad esempio, allontanando il marito dalla residenza della famiglia obbligandolo a rispettare anche i luoghi frequentati dalla moglie e dai figli». Il dott. Dentamaro ha constatato una maggiore serenità, da parte delle vittime, a denunciare le violenze subite, cosa che rappresenta il modo migliore per garantire l’intervento tempestivo della legge.

Spazio quindi all’ultimo intervento del dott. Pasquale Testini della Polizia di Stato – Sezione Minorenni che ha spiegato il raggio di azione della polizia giudiziaria nei casi di violenza assistita, in particolare l’ammonimento (cui provvede il Questore della Provincia) a cui possono contribuire anche le segnalazioni di parenti, amici e vicini di casa che assistono alla violenza. «Rispetto al passato abbiamo notato un netto aumento delle denunce da parte delle donne, il che significa che c’è una maggiore consapevolezza, quindi anche un miglioramento nell’efficacia dei nostri interventi in loro difesa. La nostra raccomandazione è di avere fiducia nelle forze dell’ordine perché chi subisce violenze deve sapere che ci sono strade alternative, che si può uscire dal tunnel della violenza».

Infine i saluti del sindaco Vito Lionetti a concludere il convegno.

il convegno "Minori e violenza assistita: spettatori e vittime", organizzato dall'associazione "No More - Difesa Donna" (foto di Annarita Mastroserio)
il convegno “Minori e violenza assistita: spettatori e vittime”, organizzato dall’associazione “No More – Difesa Donna” (foto di Annarita Mastroserio)