fbpx

«Motivazioni a difesa della democrazia del nostro Comune. Le nostre ragioni»

di Simeone Paparella e Miriam De GrandiConsiglieri Comunali di “Rinascita”

la Sala Consiliare di piazza Rossani (foto d'archivio)
la Sala Consiliare di piazza Rossani (foto d’archivio)

L’approvazione della variazione di bilancio nel consiglio comunale del 21 ottobre 2016 non ferma certamente la nostra azione: abbiamo già ribadito la nostra richiesta e la ribadiremo con ancora più forza finché non saranno fornite quelle risposte necessarie per l’espletamento del nostro corretto mandato.

Il sindaco ha deciso, insieme ad una parte della maggioranza presente in Consiglio, l’approvazione dell’atto propedeutico nonostante la nostra richiesta di rinvio presentata nella seduta del consiglio del 20 ottobre. Si forniscano ora le spiegazioni richieste.

Non ci meraviglia l’approvazione del provvedimento, ci lascia perplessi che lo stesso sia stato approvato anche da due assessori che con noi avevano richiesto quelle spiegazioni.

Ci lascia ancor più perplessi l’alzata di mano, di chi, quegli atti non conosce né, per quanto a nostra conoscenza, ha mai partecipato ad alcuna discussione di merito.

Ma attendiamo fiduciosi. Ora che l’atto propedeutico è approvato, che siano fornite celermente quelle risposte, in modo che si possa procedere all’analisi dei dati ed alla successiva procedura di gara con la stessa celerità ed importanza data al passaggio consiliare.

Lo dobbiamo ai cittadini cassanesi, lo dobbiamo a quella trasparenza da tanti invocata a parole e da pochi praticata nei fatti. Così come dobbiamo, per onestà intellettuale, smentire le dichiarazioni del presidente del Consiglio comunale: sebbene vadano bene le “best practice”, il nuovo copia-incolla non è mai stato discusso.

Con una mail del 13 ottobre, infatti, il presidente, inoltrandoci il regolamento per la visione, tra le altre cose ci diceva: “Vi segnalo che non si tratta di un regolamento originale, ma della riproposizione integrale del regolamento già realizzato dalla segretaria durante la sua precedente esperienza”. Nella successiva riunione di maggioranza del 18 ottobre, oltre noi e il sindaco, era presente solamente un altro consigliere. Può dire il presidente, a noi ed ai cittadini, in quale riunione di maggioranza abbiamo discusso del regolamento? E chi ha deciso, e quando, che nell’ottica dell’utilizzo delle “best practice”, era il regolamento del comune di Silvi il migliore?

Siamo stati democraticamente eletti in undici a supporto del sindaco, ma nel nostro Comune una diarchia impone gli atti anziché condividerli, e fa sì che i tempi dell’emergenza e dell’ultimo minuto siano destinati a non finire mai.