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Movimento Agende Rosse: Paolo Borromenti presenta “Un morto ogni tanto” a Bitritto

di Savino PercocoCoordinatore Movimento Agende Rosse della Provincia di Bari

Domenica 1 Settembre, ore 20.30, presso Piazza Leone, a Bitritto (BA), Paolo Borrometi presenta il suo libro “Un morto ogni tanto”.

Un incontro che si rilancia dopo quanto accaduto lo scorso 22 gennaio, quando una missiva contenente dei proiettili minatori, fece scattare lo stato di allerta per la salvaguardia del giornalista, che per ragioni di sicurezza fu impedito a presenziare l’incontro.

Episodio che non può tenerci inerti e silenti e che dovrebbe incrementare il nostro solidale affetto verso Borrometi, portandoci numerosi verso un abbraccio capace di rendergli la forza necessaria.

Dopo i saluti del Presidente del Consiglio Comunale di Bitritto Sabino Paparella, e del Coordinatore delle Agende Rosse in Provincia di Bari, Savino Percoco, lo scrittore racconterà il dialogherà con il vice questore di Bari, Giuseppe Di Pace, noto anche per la pubblicazione dei testi “Non è come appare” e “Oltre il limite”.

L’evento organizzato dal Comune di Bitritto, le associazioni Agende Rosse della Provincia di Bari, Funima International Onlus e Libreria Libriamoci, accende i riflettori attraverso l’arte della letteratura su fenomeni d’inchiesta che toccano le nostre terre e le particolari vicende subite dal giovanissimo giornalista che a soli 36 anni, ben 7 li ha vissuti sotto scorta.

Paolo Borrometi è uno scrittore e giornalista di antimafia, laureato in giurisprudenza, direttore della Testata giornalistica “La Spia“, Presidente di Articolo21 e collaboratore di AGI, TV2000 e Giornale di Sicilia.

Dal 2013 è vittima di violenze fisiche e verbali, sfociate in alcuni progetti di morte che rendono in serio pericolo la sua incolumità. Per tal ragione, nel 2014, anche a seguito di ulteriori episodi come la grave menomazione di una spalla, causata dall’aggressione di uomini incappucciati e un incendio doloso all’ingresso della sua abitazione, viene inserito nel programma di protezione.

Nonostante le costanti e continue minacce ricevute anche per mezzo social, Borrometi non ha mai ceduto alla fobia e con coraggio conduce le sue battaglie di denuncia, sognando e costruendo un mondo etico e privo di mafie.