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Museo, la Regione finanzia il progetto

dall’Ufficio Stampa del Comune di Cassano delle Murge

Palazzo Miani-Perotti, sede della Biblioteca Comunale di Cassano delle Murge
Palazzo Miani-Perotti, sede della Biblioteca Comunale di Cassano delle Murge

Settecentomila euro per il Comune. Di Medio: «Grandissima soddisfazione? Qualcuno aveva denigrato la partecipazione al bando».

Il “Museo del territorio di Cassano e dell’Alta Murgia” avrà la sua sede definitiva.

Con l’incontro dell’8 aprile, in Regione Puglia, tra il sindaco Maria Pia Di Medio, il Responsabile del procedimento e i dirigenti regionali del settore Beni culturali, e con la firma del verbale di attività, si è autorizzato il finanziamento regionale di 738.820 euro a favore del Comune di Cassano.

Lo scorrimento della graduatoria era già stato pubblicato nel BURP n. 158 del 03/12/2013.

La somma di cui beneficia il Comune di Cassano, si aggiunge al cofinanziamento comunale di 209 mila euro. Tutte le risorse serviranno per restaurare gli immobili di via Sanges prospicienti il Palazzo Miani-Perotti e che ospita la Biblioteca e la Pinacoteca comunale, attuale sede del Museo.

Il progetto di restauro (già alla fase esecutiva) prevede la valorizzazione delle collezioni che documentano le peculiarità culturali e naturali del territorio.

«Questa notizia è straordinaria per la nostra cittadina – spiega il sindaco Di Medio – e con i finanziamenti ricevuti portiamo a compimento un altro obiettivo di questa Amministrazione: realizzare un autentico polo culturale nel palazzo Miani-Perotti a disposizione dei cassanesi e dei tanti turisti attratti dal patrimonio murgiano ancora sconosciuto».

«Abbiamo lavorato sodo per la cultura – aggiunge l’assessore al ramo Pierpaola Sapienza – puntando alla conservazione dei beni e dei luoghi della storia, della tradizione e della cultura locale. Il cammino è iniziato con il palazzo Miani-Perotti e tanti sono stati gli eventi di successo. Questo finanziamento – conclude la Sapienza – è un’altra grossa opportunità per questo paese».

Prima dei lavori bisognerà attendere il parere, come di prassi, della Soprintendenza ai Beni culturali. Entro ottobre, poi, l’assegnazione provvisoria dei lavori.