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Nasce a Cassano un Collettivo Solidale

dal Collettivo Cassano Solidale

(foto Google)

Nelle scorse settimane a Cassano si è costituito un gruppo informale che riunisce studenti, immigrati e lavoratori provenienti da esperienze e realtà diverse, uniti in un grande ideale di solidarietà.

Questi mesi di pandemia e lockdown hanno determinato globalmente un peggioramento delle condizioni di vita, le disparità (già presenti prima del Covid e connaturate al sistema) tra classi sociali sono aumentate, causando una rapida scivolata verso la soglia di povertà per le classi medie, la perdita di molti posti di lavoro e precarietà.

In questo contesto di difficoltà e insicurezza, in tutta Italia sono nate tantissime realtà che hanno saputo unire esperienze di solidarietà e mutua assistenza: queste reti di volontari non si sono fatte trovare impreparate alla situazione e ovunque la loro azione è stata determinate sia a supporto delle istituzioni sia in autonomia per fronteggiare l’emergenza.

Sull’onda di questa solidarietà, registrata in tutt’Italia, e ritenendo l’azione pratica un aspetto imprescindibile, il gruppo informale appena nato si propone di riunire tutte le esperienze positive di solidarietà cassanese, tutte le associazioni, tutte le realtà e le persone che operano in questo ambito, in un collettivo solidale.

La caratteristica innovativa del progetto è proprio nella forma organizzativa: riunendo in un collettivo soggetti con alle spalle un bagaglio culturale ed esperienze differenti, immigrati, studenti, lavoratori, persone con difficoltà, al fine di avviare un processo di costruzione e collaborazione dal basso.

La proposta è quella di costruire un nuovo modello di solidarietà, non più “dall’alto”, in qualche misura “assistenziale”, ma cercando di far sedere allo stesso tavolo chi ha bisogno di aiuto e chi ha possibilità di aiutare, dando così vita a nuove forme di mutualismo e ricercando insieme soluzioni alle difficoltà.

L’aspetto fondante di questa forma organizzativa è nell’unione di intenti e superamento delle diversità; unirsi a questo progetto significa aderire senza sigle o simboli, superando i gruppi precostituiti, aderendo dunque come singole persone unite da uno stesso obiettivo: la solidarietà.

Il gruppo informale non si pone come obiettivo quello di sostituire o accavallarsi ad esperienze precedenti, né ha la pretesa o l’arroganza di presentarsi come portatore di soluzioni assolute alle varie forme di disagio, ma crede fermamente nella possibilità di dar vita a nuove forme di solidarietà, non più “extraordinarie” o “di emergenza”, ma strutturate e ordinarie. Forme di solidarietà che si fondino sul coinvolgimento diretto di tutti, e questo è possibile soltanto unendo gli sforzi e le esperienze, non dissipandoli in tanti interventi paralleli.

Vi aspettiamo dunque giovedì 9 luglio, alle ore 18.30 presso la piazzetta del Sacro Cuore, per un primo incontro di dialogo.