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Natura, arte e musica: a Cassano si celebra così la Giornata del Migrante

di Giulia Masiello

“Con gli occhi dei migranti”, gli organizzatori nel centro SPRAR di Cassano delle Murge

Un weekend particolarmente ricco ed entusiasmante si è appena concluso per i cassanesi.

“Cassanesi” non solo come coloro che sono nati e cresciuti nella ridente cittadina murgiana, ma anche come tutti quelli che, fuggendo dalla guerra che ogni giorno logora i paesi lontani (ma mai troppo distanti dal resto del mondo) e da condizioni di vita estreme, hanno trovato accoglienza nelle locali strutture.

La “Giornata del migrante e del rifugiato”, dedicata quest’anno ai Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce, è stata solo «una delle prime tappe per cominciare un percorso comune e affrontare una situazione che, a quanto pare, è destinata ad aumentare nei prossimi anni». Organizzata grazie all’attiva partecipazione dei gruppi cassanesi di Trekking Cassano, del circolo Legambiente, The Joyful Chorus for Mariagrazia Baldassarre e del Centro Sprar, con il coinvolgimento di altre associazioni, quali UNICEF di Acquaviva delle Fonti, Apulia Country, RadioFutura, Agriturismo Fasano e dell’Oleificio Sociale di Cassano, diverse sono state le iniziative all’insegna dello spirito autentico dell’integrazione e della solidarietà.

Nella mattinata di sabato 21 a “tagliare il nastro” di questo nuovo percorso solidale, i colori e le creazioni di ogni forma e materiale realizzati nel centro Sprar, con le mani e soprattutto “Con gli Occhi dei Migranti”, da cui non a caso il titolo della mostra fotografica tenutasi in loco. Al timone Margherita Veneziani, insegnante di arti creative nella medesima struttura che, con l’inesauribile entusiasmo, l’energia e la giovialità che la caratterizza, ha “liberato” la creatività dei ragazzi e dei visitatori, per provare – a detta della stessa – a «rimuovere la polvere che si accumula nelle anime aride» e indispensabile per raggiungere quello «stato di benessere psicofisico che migliora la qualità della vita».

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Finalizzata a potenziare questa “terapia dell’anima” poi, l’escursione naturalistica “A Spasso con la Solidarietà“ di domenica 22, curata dai volontari di Legambiente e dai nuovi “trekkers” dello Sprar. Una passeggiata lunga sette chilometri alla “riscoperta” delle bellezze del paesaggio murgiano e delle gemme storiche che hanno segnato il territorio e che «ha fatto intravedere all’orizzonte nuovi legami, nuove storie». «Le escursioni di trekking – infatti – non sono solo il veicolo più autentico per scoprire la ricchezza del territorio e respirare i profumi delle murgia, ma rappresentano un importante luogo di socializzazione». Pertanto non possono che essere la “preziosa testimonianza” del fascino della terra su cui si estende Cassano e la decisiva «occasione di unione tra popoli diversi, dove a fare da comune denominatore a favore dell’integrazione è proprio la natura».

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Infine, non poteva mancare la musica a chiudere queste giornate tanto intense quanto scoppiettanti, grazie alla solenne esibizione che non ha risparmiato emozioni dell’ormai noto The Joyful Chorus, in un concerto finalizzato al sostegno dei piccoli innocenti di Aleppo, tenutosi nella serata di domenica nella Chiesa di Santa Maria Assunta.

Tra i tanti sorrisi sparsi che hanno tempestato le ore appena trascorse, traboccante è emersa la volontà di condivisione da parte di tutti, in particolare il desiderio dei migranti di rialzarsi e sentirsi meno soli, senza perdere la speranza, la fiducia e il coraggio di sognare. Un diritto spesso negato e dimenticato, che in realtà appartiene a tutti, per salvarsi dalla disperazione e ricominciare a vivere.