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Neutralità carbonica: cos’è e come raggiungerla entro la seconda metà del ventunesimo secolo

Con l’Accordo di Parigi, l’Unione europea si è impegnata a raggiungere il traguardo della neutralità carbonica, le cosiddette “emissioni zero”, entro il 2050. Cosa significa in pratica?

Il cambiamento climatico sta colpendo il nostro pianeta, nella forma di condizioni climatiche estreme quali siccità, ondate di caldo, piogge intense, alluvioni e frane sempre più frequenti, anche in Europa. L’innalzamento del livello dei mari, l’acidificazione dell’oceano e la perdita della biodiversità sono ulteriori conseguenze dei rapidi cambiamenti climatici.

Per riuscire a contenere il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5° – reputata sicura dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) – raggiungere il traguardo emissioni zero entro la metà del ventunesimo secolo è essenziale. Tale obiettivo è previsto anche dall’Accordo di Parigi firmato da 195 paesi, inclusa l’Unione europea.

Cos’è la neutralità carbonica?

Le emissioni zero (o neutralità carbonica) consistono nel raggiungimento di un equilibrio tra le emissioni e l’assorbimento di carbonio. Quando si rimuove anidride carbonica dall’atmosfera si parla di sequestro o immobilizzazione del carbonio. Per raggiungere tale obiettivo, l’emissione dei gas serra dovrà essere controbilanciata dall’assorbimento delle emissioni di carbonio.

Viene definito pozzo di assorbimento un sistema in grado di assorbire maggiori quantità di carbonio rispetto a quelle che emette. I principali pozzi di assorbimento naturali sono rappresentati dal suolo, dalle foreste, e dagli oceani. Secondo le stime, i pozzi naturali rimuovono tra i 9.5 e gli 11 Gt di CO2 all’anno. Nel 2017, le emissioni globali di CO2 hanno superato di più di tre volte (37.1 Gt) la capacità totale di assorbimento dei pozzi naturali.

Ad oggi, nessun pozzo di assorbimento artificiale è in grado di rimuovere la necessaria quantità di carbonio dall’atmosfera necessaria a combattere il riscaldamento globale. Il carbonio conservato nei pozzi naturali come le foreste è rilasciato nell’atmosfera attraverso gli incendi nelle foreste, i cambiamenti nell’uso del terreno o i disboscamenti. Per questo motivo è fondamentale ridurre le emissioni di carbonio per poter raggiungere la neutralità climatica.

Compensare le emissioni di carbonio

Un altro modo per ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità carbonica consiste nel compensare le emissioni prodotte in un settore riducendole in un altro. Questo può essere fatto investendo nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica o in altre tecnologie pulite. Il Sistema per lo scambio delle quote di emissione dell’UE è un esempio di schema per la compensazione delle emissioni di carbonio.

Gli obiettivi dell’Unione europea

L’Unione europea è impegnata in un’ambiziosa politica climatica. L’obiettivo attuale è di ridurre le emissioni dei gas serra del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. A novembre 2018, la Commissione europea ha presentato una affinché l’Unione europea possa raggiungere un’economia climaticamente neutra entro il 2050.

Lo scorso giugno i leader dell’Unione europea hanno richiesto che gli stati membri e la Commissione accelerassero il lavoro per assicurare una transizione verso un’Unione europea climaticamente neutra in linea con l’Accordo di Parigi. In una risoluzione di Marzo 2019, il Parlamento ha chiesto obiettivi più ambiziosi riguardo alla riduzione delle emissioni per il 2030 per poter raggiungere l’obiettivo emissioni zero entro il 2050. Attualmente tre stati membri dell’UE hanno legiferato circa l’obiettivo emissioni zero: la Svezia mira a raggiungere zero emissioni entro il 2045, mentre Francia e Regno Unito entro il 2050.

Fonte: Parlamento europeo