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“Non la picchiare così”: il dialogo con l’autore Francesco Minervini nel terzo appuntamento di “Tante volte Donna”

non la picchiare cosìSi terrà domani, mercoledì 9 marzo, presso l’auditorium dell’IISS “Leonardo da Vinci” di Cassano delle Murge, il terzo appuntamento con “Tante volte Donna” il cartellone di iniziative dedicate alla Giornata Internazionale della Donna che ricorre oggi, 8 marzo.

Dopo gli appuntamenti con Amici della Biblioteca e VespaClub, è la volta di No More – Difesa Donna con il dialogo con lo scrittore Francesco Minervini che presenterà il suo libro “Non la picchiare così. Sola contro la mafia” (edizioni la meridiana).

Francesco Minervini, docente di lettere, ha collaborato alla creazione del portale Scienziati di Puglia, è autore di “Guerra e pace in Omero”, “Si vis pacem” e di “Abecedario del VII gruppo”. Tra le sue pubblicazioni, oltre ad articoli scientifici di area: “InCanto classico. Autori latini e greci e cantautori d’oggi in concerto”, “Il grido e l’impegno. La storia spezzata di Michele Fazio” e “Sono solo pupazzi. Un giorno con Gaetano Marchitelli”.

“Non la picchiare così”, suo ultimo libro, ripercorre la storia di Maria, testimone di giustizia. Non una pentita, non una collaboratrice, non ha commesso reati, non è stata complice di niente, non ha sbagliato davanti alla legge. Maria ha solo visto l’impossibile, l’incredibile che non ha voluto accettare subito, l’impensabile per una ragazza innamorata. Ha subito violenza, tanta, sino a quando ha detto basta ed è fuggita, decidendo di tornare a vivere di nuovo.

Alla presentazione, che sarà moderata dalla presidente dell’associazione No More – Difesa Donna, Raffaella Casamassima, interverranno, oltre all’autore del libro, Francesco Minervini, il sindaco di Cassano delle Murge Vito Lionetti e la dirigente dell’IISS “Leonardo da Vinci” Daniela Caponio. Conduce il dialogo Angela Diceglie, presidente dell’associazione Amici della Biblioteca.

L’iniziativa di domani, infine, aderisce a “Posto occupato” (www.postoccupato.org): «è un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza – scrive la presidente dell’associazione Raffaella Casamassima su Facebook – ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga».