di Vito Surico

Noureddine El Moudden con la maglia della Volley Cassano nella stagione conclusa il mese scorso (foto: volleycassano.it)

Una bella storia che passa anche per Cassano, quella che ha scosso, appena qualche giorno fa, l’Acquapark di Japigia: una storia che sarebbe potuta finire in tragedia ma che, grazie all’intervento di Noureddine El Moudden, 51enne ex nazionale di pallavolo del Marocco e attualmente tesserato con la Volley Cassano, che all’Acquapark è responsabile dei bagnini, ha trovato il giusto lieto fine.

I fatti: una bimba di tre anni giocava nella piscina stracolma nel giorno dell’inaugurazione della stagione dell’Acquapark al quartiere Japigia a Bari. El Moudden si accorge che la bimba giace già da qualche secondo in posizione prona, con la testa sott’acqua, senza muoversi minimamente.

L’intervento è immediato, il 51enne responsabile dei bagnini della struttura non ci pensa due volte e si tuffa tirando fuori la piccola dall’acqua.

La bambina non respira e Noureddine corre tra la folla per portarla all’infermeria della struttura: nell’attesa dell’arrivo dei soccorritori del 118, il personale in servizio all’infermeria è riuscito a rianimare la piccola praticandole la respirazione bocca a bocca.

A rendere la storia ancora più bella è il fatto che sabato scorso, 24 giugno, Noureddine El Moudden, musulmano, al lavoro non avrebbe nemmeno dovuto esserci, in quanto ricorreva l’ultimo giorno del Ramadan e lui avrebbe dovuto onorarlo.

«Forse il destino era scritto», racconta Noureddine El Moudden al microfono di Antonio Loconte de “Il Quotidiano Italiano”, e aggiunge: «io lì dovevo esserci perché anche il lavoro è una preghiera. Domenica c’era l’inaugurazione del Parco. Quello è il mio lavoro e non posso mancare. Salvare quella bambina era il mio dovere. Ringraziamo il Signore per come è andata».

Una vita per lo sport quella di Noureddine El Moudden: già titolare nella nazionale marocchina di pallavolo, vanta una grande esperienza nei campionati di volley italiani. E a Cassano ha disputato due stagioni (l’ultima quella appena conclusa) oltre ad aver giocato contro la società cassanese ai tempi della Serie B quando militava nell’Acquaviva, insieme al fratello Murad.

Per lavoro, inoltre, Noureddine insegna nuoto e, in estate, è responsabile dei bagnini dell’Acquapark di Japigia.

Nella pallavolo come sul posto di lavoro Noureddine El Moudden ha dimostrato tutto il suo senso del dovere e, se mai ce ne fosse davvero bisogno, che il Dio in cui si prega non fa nessuna differenza e, forse, è stato proprio quel Dio a volere che in quella circostanza Noureddine fosse lì per salvare la vita di una bambina di appena tre anni.

 

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