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Palumbo (PD) scrive alla sindaca Di Medio: «esternazioni ingiustificabili»

di Rino Palumboiscritto del Partito Democratico di Cassano delle Murge

(foto d’archivio)

Mi perdoni Sig. Sindaco per questo intervento, e ringrazio il Partito Democratico (al quale comunque aderisco da semplice iscritto) per averlo voluto ospitare sulla sua bacheca.

Ho letto con molto interesse e attenzione il contributo che ha voluto affidare alla stampa locale. Per meglio dire letto e riletto più volte, non riuscendo a coglierne il senso e l’opportunità.

L’incipit la dice lunga: l’opposizione cerca di prendersi meriti cercando di “stare sopra”. Addirittura intravede la voglia stratosferica di mettere ad ogni costo le mani nelle scelte amministrative e nelle fasi istruttorie di responsabilità della “Giunta di maggioranza” (ne esiste forse una di minoranza?).

In pratica sta sublimando l’operato delle opposizioni e la sua difficoltà di conduzione. Continua enucleando i presunti e compiti che spetterebbero loro limitandosi ai “controlli segnalazioni”. Mi perdoni. Compito delle opposizioni è anche il suggerimento per l’adozione di provvedimenti ritenuti urgenti, importanti per la comunità e anche certamente quella di influenzare (pochi ci riescono) l’intera attività amministrativa. Si chiama POLITICA. In pratica sta dicendo che ha una opposizione che sa fare molto bene il suo lavoro. Me ne compiaccio (non sono sempre sodale con loro, ma so bene che una buona opposizione rafforza la democrazia).

Parla poi della presunta nascita di una nuova coalizione politica tra alcuni gruppi di opposizione con l’aggiunta di fantomatici esponenti piddini e pentastellati. Le confesso che ho dovuto davvero rileggere con attenzione questo passaggio. Parliamo di gruppi consiliari espressione di liste civiche molto variegate. Nella sua stessa maggioranza ci sono esponenti riconducibili alla sinistra quanto all’estrema destra. Per di più alcuni consiglieri – della sua maggioranza – hanno nel corso di questa consiliatura dichiarato pubblicamente di aderire prima a partiti di destra, anche estrema a mio modesto giudizio, per poi accasarsi in partiti di sinistra. A cosa allude esattamente?

Esplicita la convinzione che nonostante le passate “belligeranze” (termine solitamente riferito a guerre, quindi usato in modo del tutto improprio – in politica non esistono nemici, bensì avversari), stanno “lavorando alacremente” per prendere voti alle prossime regionali. Mi perdoni, non capisco. Le assicuro che da parte nostra (PD) c’è il massimo impegno per mobilitare i nostri simpatizzanti al fine di aumentare il consenso. Impegno profuso anche verso liste e partiti di sinistra non immediatamente affini che ci hanno visti “avversari” nelle passate competizioni (alleate in altre). Non dovremmo? Per quale arcano motivo? Parla poi di ipotetici scenari di queste alleanze proiettate verso le prossime elezioni amministrative. Bene. Lo confessiamo. Lo stiamo facendo! E quindi? Ripeto… non dovremmo farlo? Perché?

Ci informa poi circa collaborazioni “strumentalizzate”. Cosa si aspettava? Collaborazioni silenti? Davvero… siamo all’ABC della politica. È del tutto ovvio che, se da avversario do una mano alla maggioranza, poi debba strombazzarlo ai quattro venti. Fanno politica, non assistenza gratuita a maggioranze in difficoltà di consenso. Continua asserendo che – riferito alle opposizioni – “si ha la necessità di essere visibili a tutti i costi e sin da ora” – in neretto. Sono bravi. Ringraziano per i complimenti. Sta rassicurando la cittadinanza circa il loro buon lavoro.

Non commento allusioni circa “manovre”, “cause” e “autorizzazioni “ di sorta. Se legali sono del tutto legittime, altrimenti faccia nomi e cognomi e le opportune e doverose segnalazioni all’Autorità Giudiziaria affinché indaghi. Le mezze parole in politica, su queste tematiche, sono inopportune e deleterie dal mio punto di vista.

Chiedo, in chiusa, ancora il Suo perdono se non ho capito il senso del suo messaggio. Sarò senz’altro da annoverare fra coloro dotati di minore intelligenza e probabilmente credulone. Mi consolo di essere uno dei tanti (molti) a cui madre natura non ha concesso importanti capacità intellettive e cognitive. Poi bisogna intendersi sul “molti”. La mia percezione è che si tratti della maggioranza dei cittadini i quali, oltre agli scarsi risultati fin qui ottenuti e dimostrati, hanno visto anche importanti e preparati membri della sua maggioranza abbandonare lo scranno. Stringa i ranghi ed eviti ulteriori defezioni.

Forse ha necessità di riflettere: non si offendono in questo modo i cittadini, tutti, che Lei deve rappresentare. La nostra comunità. Senza se e senza ma. Lei è il SINDACO, non un commentatore qualunque. Le concedo una difficoltà istituzionale in un periodo politico incerto e confuso, evidenziato con vigore sui social media e non solo su quelli. Questo non può, a mio avviso, giustificare le sue esternazioni. Per alcuni concetti espressi ha l’obbligo di scusarsi con la cittadinanza. Se necessario, sulla percezione che ha avuto nel leggerLa.