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“Password”: lo “scacciapensieri” tutto musicale di Gaia Gentile

di Giulia Masiello

Allegra, pimpante e con quel pizzico di ironia che da sempre la contraddistingue, Gaia Gentile torna a raccontarsi, questa volta in occasione del suo nuovo brano intitolato “Password”, che dal 29 aprile è in rete e ha già raggiunto oltre tremila visualizzazioni.

Dopo le note frizzanti di “Speriam”, il brano tutto dedicato a Cassano e girato interamente per le vie del paese e che solo qualche mese fa segnava l’esordio ufficiale da solista della cantante “della porta accanto”,  “Password” si presenta come autentico “scacciapensieri”, una sorta di rimedio per smorzare o, quanto meno, tentare di alleviare con un tocco di brio la negatività di questo periodo di quarantena dovuto all’emergenza Covid19, e trasmettere quella positività indispensabile per la tanto attesa ripartenza successiva al lockdown.

Un brano che esce agli albori di una nuova fase della vita di tutti è certamente un segnale forte, che richiede anche coraggio. Parlaci di come è nato questo progetto.

Quando l’emergenza dovuta al dilagare del coronavirus è diventata ufficiale con annesso arresto di tutte le attività, compresa e in primis quella di noi musicisti abituati ad esibirci dal vivo a distanze ravvicinate con il pubblico, devo dire che in un primo momento non è stato semplice. Mi sono sentita pervasa da pensieri scoraggianti per l’inevitabile interruzione della mia attività musicale… e chissà per quanto ancora non sarà possibile esibirsi con i live! Per fortuna poi, in questo turbinio di emozioni altalenanti, ho invece cercato di sfruttare questo tempo e ho approfittato della pausa per dedicarmi esclusivamente a mettere per iscritto qualche idea musicale, a dar forma ai miei pensieri, insomma. Ed è nata “Password”!

Perché “Password”?

Mentre scrivevo la strofa ho immaginato che potesse esserci anche una “password” per uscire da questa pandemia, per non lasciarsi abbattere dagli imprevisti fuori dal nostro controllo. “Password” è la filosofia per godersi e apprezzare le cose che si hanno adesso, nel presente, senza prendersi troppo sul serio. I nostri tempi sono frenetici e incerti, le emozioni forti spesso tendono ad affievolirsi nel tempo, il rancore sui social è sempre più spietato e dilagante, ma il “Nai nai na” è uno scacciapensieri che ci “distrae” e mette in pace con noi stessi aiutandoci a stare bene.

La musica come veicolo per raccontare dal proprio punto di vista la realtà. Quanto può essere utile e determinante la musica in un momento drammatico come questo?

In generale la musica tiene compagnia, la musica aiuta a trovare le emozioni di cui vuoi nutrirti, oppure può distrarti da ciò che non ti fa stare bene. Io penso che in questa pandemia la musica, come l’arte in generale, diventi una necessità! Ed è per questo che io sono stata molto presente attraverso i canali social, per cercare nel mio piccolo e con la mia musica, che è sempre molto densa di positività proprio come sono io, di strappare un sorriso e trasmettere ottimismo ed emozioni anche a chi mi guarda e ascolta.

Come hai vissuto questo periodo di quarantena da Covid?

Come tutti ho vissuto alti e bassi. Mi ritengo però estremamente fortunata ad aver avuto accanto la mia famiglia. Ho imparato ad apprezzare il buono anche in un momento in cui risulta difficile progettare il futuro, quindi ho cercato di rendere proficuo il presente. Ho scritto musica, letto e giocato con i mie cani e condiviso del tempo ogni giorno con i miei genitori. Molto spesso è difficile godersi queste cose quando si è completamente presi dagli impegni e dalla frenesia di tutti i giorni.

Cosa farai e qual è il tuo primo pensiero appena tutto questo sarà terminato?

Sarà di sicuro rimettermi al lavoro sulla realizzazione dell’album che spero di cuore di concludere entro la fine dell’estate e poi riprendere a tornare sul posto per me più sacro del mondo: il palco. Mi manca molto stare sul palco.

Spero che la categoria degli artisti sia tutelata al pari di tante altre, per tornare a trasmettere più di prima  emozioni a chi vorrà emozionarsi anche con un semplice “nai nai na”.