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Per le associazioni cassanesi è tempo di revisione

di Giulia Masiello

il Municipio di Cassano delle Murge (foto d'archivio)
il Municipio di Cassano delle Murge (foto d’archivio)

Con la conclusione dell’estate si torna a fare l’appello, questa volta non solo degli alunni, ma anche delle associazioni cassanesi.

È partita proprio ieri, infatti, giovedì 17 settembre, la lettera da parte dell’Assessorato alla Cultura-Sport-Turismo del Comune di Cassano indirizzata a tutte le associazioni locali, per avviare l’iter di revisione annuale dell’albo comunale dove compaiono gli enti no profit presenti sul territorio.

«Un’azione necessaria – a detta dall’assessore De Grandi – per essere al corrente delle recenti trasformazioni, delle caratteristiche generali e delle importanti differenze interne inerenti l’associazionismo cassanese, e finalizzata a una eventuale presa d’atto della cessazione di alcune attività associative. Questo perché – precisa – precedentemente non c’è stato un controllo adeguato e puntuale dell’albo comunale, tale da consentirci di monitorare i gruppi associativi, permetterci di gestire opportunamente le politiche e rispondere in maniera efficace ai bisogni delle associazioni, indirizzando le risorse in maniera idonea». Pertanto, considerando il fatto che attualmente «il tessuto associativo locale richiede molta attenzione, poiché risulta difficile da circoscrivere e da definire con precisione – ad oggi, infatti, le associazioni iscritte all’albo sono ben sessantasei – la richiesta che è partita ieri dalla sede comunale non poteva essere ulteriormente rimandata».

Tutto questo prevede anche l’attuazione di un nuovo regolamento.

Anche qui l’assessore spiega che «la necessità di modificare il vecchio regolamento deriva da una ricerca meditata e studiata per ricostruire la storia e le dinamiche dell’albo e della consulta delle associazioni. Un dato da non sottovalutare è che la situazione è in stallo da circa tre anni. La consulta, che solitamente si riunisce in autonomia, in seguito alla richiesta non accolta dell’assemblea di rivedere il regolamento, ha deciso di non operare più, se non sotto diretta richiesta dell’amministrazione. Per questo motivo – precisa – il regolamento è stato attentamente rivisto secondo le richieste e i suggerimenti dell’assemblea e le idee dell’amministrazione, in modo da rendere la consulta più operativa e proficua e, soprattutto, per dare risposte concrete alla nostra comunità».