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Per una Cassano “Plastic Free”, Legambiente riprende il ciclo di incontri “Custodi non padroni, dietro le quinte della plastica”

da Legambiente – Cassano delle Murge

Riprende il ciclo di incontri dedicati all’ambiente che punta a sensibilizzare sull’impatto dell’inquinamento sulla terra e sui suoi abitanti. DOPO l’era della pietra, l’età del ferro, la nostra era potrebbe passare alla storia come l’età della Plastica.

Si terrà sabato 8 giugno, dalle 17:00 alle 19:00, presso la Chiesa Cristiana Avventista di Cassano delle Murge in via Benedetto XIII n. 19/a, il secondo incontro-dibattito volto a stimolare la riflessione sull’impatto mostruoso della Plastica, dalla produzione allo smaltimento passando attraverso il suo largo uso quotidiano, su Salute e Ambiente.

Plastica, ovunque. In mare, dispersa per le nostre strade, campagne, spiagge, perfino nelle profondità oceaniche, fino a scalare la catena alimentare della fauna marina e di conseguenza raggiungere la nostra tavola e quindi entrare nel nostro organismo (particelle microplastiche e addirittura nanoplastiche, ancor più insidiose perché particelle invisibili alla ricerca scientifica). Un recente studio ha trovato residui di polimeri (microplastiche) nelle feci umane. L’allarme degli scienziati: possibili collegamenti con malattie gastrointestinali. (Lo studio è stato effettuato dai ricercatori dell’Agenzia dell’Ambiente austriaca su un piccolo gruppo di otto partecipanti provenienti da Europa, Giappone e Russia).

«Micro e nanoplastiche degradandosi in mare diventano come spugne, capaci di assorbire sostanze dannose, che poi rilasciano nei corpi degli ospiti» (Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia). «Non ci sono ancora studi sugli effetti delle nanoplastiche nel corpo umano. Ma se ne conoscono già le conseguenze sui pesci. Ai saraghi, per esempio, fanno cambiare sesso!» (Alis Rosalba Giugni, presidente di Marevivo).

«Purtroppo – dichiara Pasquale Molinari, presidente Legambiente Cassano – siamo riusciti a confezionarci un  Mondo di Plastica dove respiriamo CO2 e mangiamo plastica. La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo l’acciaio e il cemento. Dai  contenitori alimentari (latte, uova, vino, pasta, mozzarella, frutta, carne..), alle stoviglie, agli oggetti decorativi, persino piante e fiori finiti, ai giocattoli per i nostri figli, ai telefoni, ai tessuti sintetici e così via. Siamo riusciti ad infestare l’intero Pianeta e persino i mari e il pescato che ci mangiamo, compromettendo salute e benessere di questa e delle future generazioni. E come se non bastasse il ricorso a questo materiale continua a mantenerci dipendenti dalle fonti fossili, contribuendo ai cambiamenti climatici, i cui effetti sono ormai evidenti».

I NUMERI DELLA PLASTICA: a livello globale la produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 ai 396 milioni attuali, con un tasso di aumento del 9% l’anno, di cui 60 milioni di tonnellate prodotte in Europa, di queste solo il  31% è la quota di effettivo riciclo. 208 sono i litri per persona di acqua consumata in Italia in bottiglie di plastica e ogni 5 giorni, un italiano produce in media 1 kg di rifiuti plastici. Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo e, ad oggi, si stima che via siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani mentre il solo bando del monouso sottrarrebbe il 40% di questi rifiuti (Fonti: Wwf, Legambiente, Irsa-Cnr, Ansa).

I numeri sono da tempo allarmanti e impongono una riflessione. Questo evento vuole essere un’occasione di incontro per sensibilizzare cittadini e commercianti ma anche l’amministrazione comunale contro la plastica monouso: CASSANO PLASTIC FREE.