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“Pericle il nero” al cinema Vittoria

locandina pericle il neroNuovo film in programmazione da oggi, giovedì 9 giugno, al cinema Vittoria di Cassano delle Murge: è in sala, fino a mercoledì 15 giugno, “Pericle il nero” alle ore 18:30 e 20:15. Lunedì 13 il cinema resterà chiuso per riposo settimanale.

Il costo del biglietto è di 5,00 euro nei giorni feriali (4,00 il ridotto per i bambini fino ai 6 anni d’età, per gli over 65 e per i militari) e di 6,00 euro sabato, domenica e festivi (5,00 euro il ridotto).

“Pericle il nero” è un film di Stefano Mordini con Riccardo Scamarcio: la vita di Pericle Scalzone è nera come il ‘titolo’ che si è guadagnato sul campo.

Assoldato da don Luigi per fare letteralmente il culo alla gente, Pericle arrotonda l’attività criminale girando film pornografici. Perché Pericle ‘maneggia’ bene certi argomenti davanti alla macchina da presa come alle spalle dei malcapitati che umilia barbaramente.

Durante una spedizione punitiva uccide per sbaglio la sorella di un temibile boss camorrista e ripiega in un rifugio segreto dove viene presto raggiunto da due uomini armati.

Tradito da don Luigi, l’unico a sapere dove si fosse nascosto, Pericle infila l’autostrada e abbandona Bruxelles. Lontano, solo e disperato a Calais incontra Anastasia, impiegata in una boulangerie e madre di due bambini. Per Pericle è subito amore e forse l’inizio di una nuova vita.

«Noir fluido e insieme romanzo di emancipazione – scrive Marzia Gandolfi su mymovies.it – Pericle il nero converte la discesa, motivo ricorrente del noir, in movimento ascensionale (la ricerca di aria, di luce, di sentimento) ed elude lo scacco esistenziale del criminale, accordandogli la fuga. Motore del film un uomo che si ritrova improvvisamente intrappolato, una figura non strutturata all’interno della società, nemmeno quella criminale, che precipita in un incubo a cui scampa prendendo in contropiede le irruzioni dei sicari e del caso.

[…] Occhi grandi affondati nel buio e affamati di affetto, Pericle è solo sulla faccia della terra e si muove lungo la frattura che si genera spesso fra ciò che siamo, o ciò che sentiamo di essere, e ciò che gli altri vedono in noi. Per don Luigi e sua figlia Anna, che Pericle ama in segreto e dentro lunghi monologhi interiori, lui non esiste e quando esiste è per adempiere la loro volontà».