di Anita Malagrinò Mustica

la sindaca Maria Pia Di Medio e il vicesindaco della Città Metropolitana di Bari Michele Abbaticchio tra i tecnici e gli amministratori comunali di Cassano delle Murge (foto di Anita Malagrinò Mustica)

Il 17 settembre 2018, presso il parco giorchi di via Capitano Galietti, è stato inaugurato il cantiere per l’operazione di rigenerazione urbana che porterà alla rivalutazione di alcuni spazi periferici, resi squallidi dalla mancanza di manutenzione e, soprattutto, dall’inciviltà diffusa, rea di non rispettare e salvaguardare i beni demaniali, abbruttendo, in tal modo, opere finanziate e costruite per il benessere dei Cittadini.

Alle ore 12:00, alla presenza del sindaco Di Medio, del vice sindaco della Città Metropolitana di Bari, Michele Abbaticchio, dell’assessore al bilancio Annamaria Caprio e della stampa locale, la ditta che si occuperà dei lavori, ATI Montemurno srl – CO.PRO.LA., ha presentato il progetto, con tanto di planimetria.

Il progetto si inserisce nell’ambito del piano “Periferie aperte” e prevede la crezione di un’area totalmente dedicata all’aggregazione cittadina, attraverso interventi finanziati per 400mila euro con i fondi del Bando Periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il parco giochi verrà ripulito da spazzatura, si provvederà alla messa in sicurezza di alcuni ambienti, le giostrine, ormai vetuste e in pessine condizioni, verranno sostituite da nuovi giochi, sicuri e funzionali per i bambini di tutte le età. Saranno piantati nuovi alberi ed arbusti, così da rendere ancor più accogliente ed ameno il parco.

Il progetto non prevede la presenza di cancelli o barriere, ragion per cui si provvederà alla rimozione di quelli già presenti. Il parco, infatti, dovrà essere aperto a tutti.

«Diventerà il cuore pulsante della periferia e, per questo motivo, ci auguriamo che i cittadini comprendano la sua importanza, evitando e denunciando ogni possibile atto di vandalismo, affinché questo gioiello rimanga tale per molto tempo e sia possibile usufruirne a lungo» ha affermato la dott.ssa Di Medio, annunciando un programma di sensibilizzazione, affinché i beni pubblici vengano rispettati e custoditi.

così diventerà il quartiere Sacro Cuore (foto di Anita Malagrinò Mustica)

«Purtroppo», ha continuato il Sindaco, «noto un crescente disprezzo verso ciò che appartiene a tutti. Con queste opere, ci impegniamo a rendere sempre più grazioso il nostro paese, ma occorre modificare la nostra mentalità e predisporla alla tutela di ciò che abbiamo».

Il parco giochi verrà reso accessibile anche ai disabili, con appositi attrezzi. Il progetto, inoltre, prevede la trasformazione del parcheggio attiguo al parco in una piazza munita di panchine, chiosco e tutto quello che possa favorire l’aggregazione della popolazione e l’integrazione all’interno del quartiere Sacro Cuore. Inoltre, la rotonda poco distante dal complesso preso in esame verrà trasformata in una vera e propria palestra a cielo aperto. Verranno impiantati degli attrezzi, affinché ragazzi ed adulti possano usufruire dell’area per qualsiasi attività sportiva.

I tre poli interessati dal progetto di rigenerazione urbana, inoltre, saranno messi in comunicazione da una pista ciclabile.

«In centottanta giorni, a partire da oggi, l’area verrà completamente trasformata. Contiamo di terminare i lavori entro aprile 2019. Auspichiamo, con il recupero di alcuni fondi, interventi di manutenzione presso altri parchi cassanesi» continua il Sindaco. «Questo progetto è stato concepito grazie ad un’efficacie continuità amministrativa. Infatti, l’amministrazione attuale ha pensato che fosse opportuno, per il benessere della Cittadinanza, rivalutare progetti dell’amministrazione precedente, così da garantire un produttivo incontro di idee ed intenti».

I tecnici presenti hanno annunciato l’installazione di impianti di illuminazione e sistemi di sorveglianza, così da prevenire e, se necessario, punire eventuali atti deprorevoli, come la completa distruzione di una targa in marmo, affissa proprio presso l’entrata del parco, che commemorava le vittime delle foibe e di cui è stata promessa la ricostruzione.

la targa commemorativa delle vittime delle foibe, distrutta dai soliti vandali incivili (foto di Anita Malagrinò Mustica)

 

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