Il gruppo consiliare SìAMO Cassano ha presentato due interpellanze rivolte alla sindaca Di Medio.

La prima datata 13 ottobre, più articolata, riguarda la ricollocazione del personale del Comune di Cassano delle Murge: il gruppo presieduto da Linda Catucci pone in evidenza il fatto che tre agenti di Polizia Municipale sono stati «distratti dal loro inquadramento per assumere mansioni impiegatizie per poi deliberare un accordo con il Comune di Santeramo per assumere vigili a tempo determinato in sostituzione di quelli spostati ad altro ufficio».

SìAMO Cassano nota, nello spostamento di unità del personale, «da una parte piglio punitivo e dall’altra fare preferenziale per parenti di vostri grandi e potenti elettori».

Nella premessa, Catucci e Zullo ricordano che «sono tassative le norme che regolano la gestione del personale nei Comuni con riferimento alla dotazione organica, agli inquadramenti, alle disposizioni contrattuali e alle regole assunzionali; il corretto utilizzo del personale nei suoi compiti attiene a diritti e doveri e al rispetto della dignità delle persone e dei lavoratori da una parte, dall’altra al più efficiente servizio reso alla collettività con un’attenzione ai parametri di spesa e al vincolo del bilancio; ogni favoritismo che si traduca in indebite preferenze verso alcuni provoca inefficienza, disservizi, diseconomie e mortificazione nei colleghi».

Stando queste premesse e considerato che «il Capo del Personale è il segretario comunale ed a noi non risulta che abbia mai relazionato su necessità di spostamenti né il Medico Competente ha mai giudicato quei vigili non idonei alla mansione condizione per la quale sarebbe stato legittimo procedere alla ricollocazione in altra mansione» SìAMO Cassano interroga la sindaca per sapere:

  1. quale segretario comunale, in qualità di capo del personale e con quali criteri e motivazioni ha disposto il trasferimento e/o la ricollocazione del personale in mansioni per le quali non sono stati assunti sguarnendo servizi di estrema necessità come quello della polizia locale;
  2. se, nella ricollocazione si è proceduto a verificare l’idoneità alla nuova mansione e alla formazione e addestramento del lavoratore;
  3. se le ricollocazioni e gli spostamenti sono coerenti con la dotazione organica;
  4. se non ravvisa in queste manovre un’artata azione per liberare posti nella polizia locale e accedere clientelarmente a graduatorie di vigili urbani invece che ad assunzioni di impiegati;
  5. se non ritiene in risposta alla presente interrogazione dettagliare i principi e i criteri che motivano la corretta gestione delle risorse umane unitamente al dettaglio dei parametri di spesa e delle regole assunzionali;
  6. se queste manovre producono maggiore spesa nel bilancio e se, ove occorrano, si procederà ad aumenti di tassazione per la collettività.

La seconda interpellanza che porta la data di oggi 14 ottobre, invece, riguarda la relazione di inizio mandato, atto introdotto, si legge nell’interrogazione di SìAMO Cassano, dall’articolo 4 bis del decreto legislativo 419/2011 che lo rende obbligatorio entro 90 giorni dalla proclamazione.

«La relazione – scrive SìAMO Cassano – benché allo stato non soggiace a sanzioni per mancato o ritardato adempimento, riveste estrema importanza per l’Ente e per i cittadini poiché descrive la situazione economico-finanziaria del Comune e la misura dell’indebitamento da porre a confronto con il termine del mandato; la relazione deve essere redatta entro il 4 settembre e deve essere pubblicata all’albo pretorio affinché sia conosciuta da chiunque».

Il termine, fanno notare i due consiglieri del gruppo, è ad oggi abbondantemente scaduto e delle relazione non vi è traccia.

Pertanto, SìAMO Cassano interroga la sindaca per sapere «le motivazioni della mancata relazione di inizio mandato, se frutto di sciatteria o se indicativa di dati di bilancio che non si vogliono rendere pubblici».

 

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