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Politiche abitative: la controreplica di Iniziativa Democratica a Cassano in MoVimento affidata all’assessore regionale Pisicchio

Le fake news stanno diventando terreno fertile per i pentastellati che addirittura negano la cronistoria dei fatti e l’operato dei loro stessi rappresentati a Roma che continuano a dirottare fondi da destinare alla Puglia e alle regioni del Sud.

È il caso dei fondi da assegnare alle politiche abitative, tema caldissimo in questa estate che ha visto cerare un vero e proprio fronte del Mezzogiorno (e non solo) contro i provvedimenti del Mit, il ministero delle infrastrutture e trasporti. «A marzo 2015 sono state ripartite tra le Regioni le risorse del “Programma di recupero di alloggi erp” di cui alla L. 80/2014. In tale occasione il MIT ha chiesto alle regioni di rilevare anche il fabbisogno eccedente, per cui attraverso bandi e avvisi pubblici sono stati inviati due distinti elenchi: il primo relativo alle risorse assegnate e il secondo relativo al fabbisogno eccedente. Tali elenchi sono stati approvati con decreto del MIT di ottobre 2015. Sulla base del fabbisogno totale eccedente, ammontante a 368 milioni di euro (per la regione Puglia 103 milioni), il MIT ha chiesto al MEF di mettere a disposizione nella finanziaria 2017 ulteriori risorse; tale richiesta è stata soddisfatta con 321 milioni di euro.

Sulla base del fabbisogno già dichiarato – afferma l’assessore alle politiche abitative della Regione Puglia e coordinatore regionale di Iniziativa Democratica, Alfonso Pisicchio – il MIT ha proposto un primo decreto che ripartiva correttamente le risorse sul fabbisogno rendicontato: alla Puglia spettavano 86 milioni.

Poiché alcune regioni avevano dichiarato un patrimonio ridotto pari a zero, dopo numerosi incontri – continua l’assessore – in data 26/7/2018 si è pervenuto ad una intesa in sede di conferenza unificata, che prevedeva il riparto di una quota di perequazione del 20 per cento tra tutte le regioni.

Nonostante l’intesa, – chiosa Pisicchio – in data 31 luglio il Mit ha proposto una nuova bozza di decreto su proposta della Regione Lombardia, ripartisce tutta la somma disponibile secondo i coefficienti iniziali, senza tener conto del fabbisogno dichiarato e dell’intesa raggiunta: per la Puglia si passa da 86 a 19 milioni».

Ed all’accusa dei fondi inutilizzati dal 2015 risponde: «il ministero si è inventato, in corso d’opera, un criterio inesistente nel decreto precedente, ossia le opere secondo il Mit avrebbero dovuto essere compiute a priori, ma è del tutto evidente che non è possibile realizzare senza prima progettare».

Un provvedimento che de facto vanifica il ruolo delle Conferenze Stato-Regione e che crea un precedente gravissimo nei rapporti con le istituzioni. «Pertanto se i pentastellati cassanesi, supportati dal loro onorevole, continuano a credere e a diffondere le fake news, è chiaro che gli interessi della collettività è sottoposta non a logiche di risposte ai bisogni dei territori ma a mere e becere questioni politiche», conclude il coordinatore provinciale di Iniziativa Democratica, Simeone Paparella.