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“PPTR – Scenari ed opportunità per i Comuni”: il 9 ottobre incontro al Liceo con Barbanente, Gentile e Del Re e i sindaci di Acquaviva e Santeramo

incontro-pptr-symposiumSe l’amministrazione comunale incontrerà i cittadini lunedì 7 ottobre in sala consiliare per discutere del Piano Paesaggistico Territoriale, l’associazione Symposium ha organizzato, sullo stesso tema, un evento dal titolo “Il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale – Scenari ed opportunità per i Comuni” previsto per mercoledì 9 ottobre, presso l’auditorium del Liceo Scientifico-Classico “Leonardo-Platone” di Cassano delle Murge.

L’evento sarà incentrato sul recentissimo atto di pianificazione e sugli indirizzi di tutela e valorizzazione dallo stesso previsti. «L’incontro», si legge nell’invito, «consiste in un confronto/dibattito con la vicepresidente della Regione Puglia professoressa Angela Barbanente, vede la partecipazione dei sindaci dei comuni di Acquaviva delle Fonti dr. D. Carlucci e di Santeramo in Colle prof. M. D’Ambrosio, del presidente del Parco dell’Alta Murgia dr. C. Veronico, nonché del consigliere provinciale avvocato Giuseppe Gentile, e del consigliere comunale ingegner Davide Del Re, oltre, ovviamente, il coinvolgimento di associazioni e cittadini».

«”Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande“», citano Olivetti, i componenti dell’associazione Symposium, nella nota che accompagna l’invito alla manifestazione del prossimo 9 ottobre, aggiungendo che queste parole «tracciano la visione di una nuova società a misura d’uomo, di città dove ci sia “armonia, pace, verde, silenzio, dove la natura e il paesaggio “creano i limiti della comunità». Parole che «raccontano di un movimento che tende ad unire e a collaborare dal basso, perché si tratta dei luoghi dove abbiamo passato la nostra infanzia e trascorso “anni di letizia e di pace“».

Parole che, insomma, «parlano di “tecnica e cultura” che sono contenute nel recentissimo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, teso ad “assicurare ai propri figli un avvenire più alto“.

L’idea-guida vede le comunità protagoniste, gli abitanti si organizzano, prestano, per dirla con Battiato, “cura” ai luoghi natii.

I cittadini partecipano attivamente alle scelte amministrative, difendono i beni comuni e il proprio ambiente di vita.

Un Comune cresce se i suoi cittadini vivono nella consapevolezza di essere governati con attenzione, con onestà, con la massima trasparenza e mettendo a sistema le migliori competenze, esaltando le capacità più ampie e la meritocrazia.

Il futuro delle generazioni è visceralmente legato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dei contesti di pregio.

Tutti guardiamo le nostre città cresciute a dismisura in barba alle regole del buon costruire e della qualità dell’abitare, osserviamo il degrado delle periferie.

Lo spirito del Piano è integrare questi ‘frammenti’, pensare ad un ‘patto tra città e campagna’, promuovendo la socialità, le rigenerazioni e le ri-connessioni umane prim’ancora che fisiche.

Costruiamo insieme questo movimento civico di coscienze, l’Humana Civilitas di cui è stato precursore l’uomo di Ivrea, “lavoriamo-ci” al sogno, è una immensa e stimolante prospettiva.

Esserci, è un segno importante, sempre».