fbpx

Pretoria: in mostra bozzetti e costumi dell’Opera di Roma

I bozzetti e i costumi del Teatro dell’opera di Roma, con opere di Visconti, Zeffirelli e De Chirico, arrivano in Sud Africa con una mostra organizzata dall’Istituto Italiano di cultura di Pretoria, nell’ambito del programma Italia Culture Africa 2019.

La mostra ‘Italian Opera Embraces Africa’, che si apre oggi al Ditsong National Museum of Cultural History con un’esibizione degli studenti d’opera dell’Università Tshwane, si inserisce anche nell’ambito delle manifestazioni organizzate nel 2019 per l’Anno della Cultura Italiana in Africa proclamato dal Ministero degli esteri. In questo anno con un programma di promozione integrata si punterà a migliorare e espandere le relazioni culturali tra Italia e il continente. Si comincia quindi dall’opera uno degli elementi più importanti del patrimonio culturale italiano e più conosciuti all’estero. Il melodramma, gli edifici del teatro all’Italiana, tutte le professionalità artistiche e tecnologiche che ruotano intorno a questo mondo compongono una forma d’arte che unisce in sé musica, danza, canto, recitazione con uno straordinario impatto emotivo.

L’opera è particolarmente amata in Sud Africa e i visitatori potranno apprezzare la qualità degli oggetti esposti nella mostra. Si tratta di una selezione di 49 bozzetti e 14 costumi ognuno legato a un famoso titolo d’opera – dal Barbiere di Siviglia a Aida, Tosca, Madama Butterfly, La Traviata, Andrea Chénier, Don Pasquale, Cavalleria Rusticana – selezionati tra quelli creati da artisti teatrali dal 1912 a oggi.

Molti dei pezzi in esposizione sono di Camillo Parravicini (1902-1978), esponente della grande scuola di scenografia italiana. Ci sono poi i lavori di Giovanni Grandi (1886-1963), Alfredo Furiga (1903-1972), Pier Luigi Pizzi (1930) e Pierluigi Samaritani (1942-1994). Per quanto riguarda i bozzetti dei costumi sono presenti le creazioni di Mario Pompei (1903-1958) e Mario Cito Filomarino (1893-1957), due artisti altamente sensibili con un tocco di Art Deco, Anna Anni (1926-2011) e Piero Tosi (1927).

E poi le opere di Luchino Visconti e Franco Zeffirelli, che oltre alla loro attività di registi hanno lavorato molto anche nelle produzioni operistiche, e le scenografie e i costumi di Giorgio De Chirico per l’Otello di Rossini. Due costumi indossati da Maria Callas e Luciano Pavarotti completano la galleria.

Fonte: Ministero Affari Esteri