di Vito Surico

i consiglieri Amedeo Venezia e Teodoro Santorsola durante l’incontro di PrimaVera Cassano con i cittadini

A quattro mesi dalle elezioni il gruppo di minoranza PrimaVera Cassano torna a incontrare pubblicamente i cassanesi per fare il punto della situazione sull’azione fatta in Consiglio Comunale e per ascoltare i cittadini in modo da poter riportare le loro reali istanze all’attenzione dell’Amministrazione Comunale: «vogliamo dire alla città come stiamo mantenendo l’impegno che ci avete dato – ha affermato il capogruppo Teodoro Santorsola in apertura dell’incontro tenutosi ieri in Sala Consiliare – perché sarà pur vero che la minoranza non ha grandi mezzi per intervenire, se non far sentire la propria voce e quella dei cittadini con le interpellanze, ma vi garantiamo il nostro impegno nell’azione di controllo e pungolo per chi ci governa».

Certo, il peso di due soli consiglieri su un’assise composta da diciassette membri è relativo, ma Santorsola è convinto: «l’unione fa la forza e i cittadini, insieme a noi, possono fare azioni concrete segnalando, inviando istanze e suggerimenti che sarà poi nostro compito inoltrare, con i mezzi che abbiamo, al sindaco e agli assessori».

Quello di ieri è stato «il primo di una serie di incontro per permettere ai cittadini di esporci le problematiche che vivono quotidianamente», ha aggiunto il consigliere Venezia: «io non voglio essere giudice di quest’amministrazione e seminare discordia – ha continuato – ma portare avanti le istanze dei cittadini. Non è buonismo, il mio, ma un’azione seria a favore dei cassanesi che sono i veri giudici di chi hanno eletto a rappresentarli. A noi tocca il compito di ascoltare attentamente le vostre istanze senza voglia di ribalta o personalismi specchio di un cambiamento fittizio. Noi di PrimaVera Cassano siamo persone e non maschere, diversi politicamente ma capaci e accomunati dallo stesso scopo: l’interesse del cittadino».

I due consiglieri hanno dunque esposto le interpellanze presentate finora alla sindaca Di Medio nel corso dei due Consigli Comunali (il primo, del 28 giugno, era d’insediamento, pertanto non vi sono interpellanze) tenutisi in questi quattro mesi: dall’ex Casa Bianca (con la proposta di Venezia di farne una struttura semiresidenziale che dia concreto sostegno alle famiglie con persone non autosufficienti) alla sicurezza (con un occhio di riguardo alla situazione del centro storico e gli eventuali extracomunitari non regolari che vi risiedono) fino alla situazione delle strade, dei servizi pubblici e del randagismo. «Possono sembrare cose di poco conto – ha affermato Venezia – ma per volare in alto bisogna partire dal basso»: è per questo che PrimaVera Cassano vuole farsi portavoce di una «politica che esca dal palazzo e incontri i cittadini, una politica di condivisione, ascolto e confronto senza individualismi e personalismi».

Se ad alcune delle interpellanze Venezia ha ottenuto risposta, lo stesso non si può dire per Santorsola che, dall’ultimo Consiglio Comunale del 27 settembre, aspetta ancora delucidazioni sul semaforo di piazza Garibaldi, sulla questione delle auto fotografate nel cimitero comunale, dei rifiuti segnalati nella zona dei borghi («è ormai una triste usanza quella dell’abbandono dei rifiuti, anche pericolosi. Serve sì il nostro senso civico ma l’Amministrazione Comunale ha il dovere di controllare e intervenire»), del cinema “Vittoria” («hanno liquidato la cosa affermando che non possono dar soldi a un privato, ma i modi ci sono per trovare una soluzione e noi ce li abbiamo. Gli amministratori siano aperti al dialogo e all’ascolto e ci chiedano cosa ne pensiamo»).

Prima di lasciare la parola ai cittadini Santorsola ha rimarcato l’“anomalia” rappresentata dalle tante deleghe che la sindaca Di Medio ha tenuto per sé e, soprattutto, la scarsa propensione dell’Amministrazione all’ascolto. Dunque, l’appello alle altre forze che si sono presentate alle elezioni dell’11 giugno: «auspico che vi sia interazione e collaborazione anche con loro».

Tanti gli interventi dal pubblico che hanno toccato diversi temi di particolare rilevanza: dalla situazione delle scuole (con un intervento anche della presidente di circolo dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” Maria Luisa Abbruzzese, candidata con PrimaVera Cassano e che segue da vicino la situazione degli istituti scolastici cassanesi) agli ormai classici problemi di decoro urbano e maleducazione che riguardano le zone più centrali del paese.

Particolarmente rilevante è stato l’argomento della sicurezza su via Adelfia: buia e insicura per le tante auto che vi sfrecciano.

Santorsola, pungolato dai presenti, si è poi soffermato sulla questione dello SPRAR e del Garden Village: è un’anomalia, per il capogruppo di PrimaVera Cassano, che la struttura sia stata inserita nel DPRU. Una struttura che, sebbene sia pubblica allo stato attuale, è ancora oggetto di sentenze dalla Corte Europea e, tra l’altro, la sindaca ha affermato di essersi “seduta a un tavolo” con il vecchio proprietario per arrivare a una soluzione: «perché, se quella struttura è pubblica, l’Amministrazione ha deciso di incontrare il vecchio proprietario?», si chiede.

La questione Maugeri, poi, è stata ancora sottolineata da Santorsola: ci sono i permessi dalla Regione per ampliare il Centro Medico, ora bisonga mettersi al lavoro.

Nel finale un cenno anche ai borghi residenziali per i quali il problema dei servizi è sempre più grave: «bastava cantierizzare i progetti che già esistono – ha affermato Santorsola – ma sono stati bloccati. Bisogna riprenderli, sedersi a tavolino e lavorare».

Su tutti questi temi, ha affermato Santorsola, «abbiamo finora trovato chiusura da parte dell’Amministrazione Comunale, ed è a quel punto che la minoranza diventa opposizione. Serve un confronto con la città e con gli altri gruppi consiliari per un’azione concreta».

 

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