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Progetto in Comune comincia la sua attività di monitoraggio: presentate due istanze su compostaggio domestico e contratto di gestione dei rifiuti

le istanze presentate da Progetto in Comune (clicca per ingrandire)

Pur fuori dal Consiglio Comunale, Progetto in Comune ha iniziato la propria attività di monitoraggio e di invio di proposte alla nuova Amministrazione di Cassano delle Murge.

Con l’intento di «continuare la propria attività, in maniera coerente con quanto detto durante la campagna elettorale – scrive Alessandro Salutari, che di Progetto in Comune è stato candidato sindaco, in un post su Facebook – consapevoli del fatto che si può fare “buona politica” anche fuori dalle istituzioni se si è onesti, corretti, attenti, competenti, costruttivi», Progetto in Comune ha protocollato nella giornata di ieri, 29 giugno, due istanze riguardanti i rifiuti.

Nella prima istanza si chiedono informazioni in merito alle attività svolte per una campagna di sensibilizzazione per il compostaggio domestico. Nello specifico ci si riferisce al progetto Monicomp, avviato nel dicembre 2016: un’iniziativa che prevedeva l’attivazione di un albo comunale dei compostatori domestici con conseguente sconto del 10% sulla tassa rifiuti per chi svolgesse attività di compostaggio domestico e l’ideazione di una campagna di comunicazione-sensibilizzazione, attività di supporto anche mediante pagina Facebook, adesivi e manifesti, corso di formazione per personale addetto ai controlli e per la cittadinanza, servizio di monitoraggio, mediante software e tag, delle compostiere.

Il 5 giugno 2017, l’azienda che ha curato il progetto, l’Achab Med Srl è stata regolarmente pagata ma Progetto in Comune chiede la verifica delle attività svolte e che la stessa abbia effettivamente avviato quanto annunciato anche in un incontro pubblico tenutosi in Sala Consiliare lo scorso 29 novembre 2016.

La seconda istanza, invece, Progetto in Comune, «in un’ottica di condivisione e trasparenza amministrativa, con la convinzione che nessun progetto ah reale radicamento sul territorio se non sono coinvolti, come attori protagonisti del percorso, le amministrazioni locali e i cittadini attraverso percorsi di partecipazione, ispirati a modelli di cittadinanza attiva», chiede al Comune di intraprendere un percorso di partecipazione in merito alla decisione relativa alla possibilità di recedere dal vigente contratto di gestione rifiuti e stipularne uno nuovo con la ditta vincitrice della gara d’appalto per i Comuni dell’ARO BA/4. Un percorso che, per Progetto in Comune, debba prevedere «un lavoro di condivisione delle analisi e delle valutazioni finalizzate alla decisione e la piena disponibilità a fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie al fine di comprendere e condividere la decisione presa».

Queste istanze, scrive ancora Salutari su Facebook, hanno l’obiettivo di pensare al «bene pubblico, alla trasparenza, alla piena partecipazione dei cittadini (ad oggi forse pura utopia), alla consapevolezza delle scelte che vengono fatte» per far sì che non vengano imposte ma spiegate.