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Progetto MED-DESIRE, i meccanismi finanziari in una pubblicazione

med-desireIl progetto strategico MED-DESIRE (MEDiterranean DEvelopment of Support Schemes for Solar Initiatives and Renewable Energies), co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENPI CBC Mediterraneo 2007/2013, diventa un modello in materia di meccanismi finanziari innovativi per l’adozione dell’energia solare distribuita e dell’efficienza energetica.

Online una pubblicazione dedicata in cui vengono messe a confronto le migliori pratiche internazionali nel finanziamento dell’energia rinnovabile distribuita e dell’efficienza energetica, per poi passare all’analisi delle proposte di MED-DESIRE riguardanti 3 meccanismi di finanziamento innovativi per la diffusione delle tecnologie di energia solare distribuite in Egitto (per impianti solari termici nel settore domestico), Libano (dedicato a vari tipi di tecnologie) e Tunisia (installazioni di impianti fotovoltaici di medie dimensioni).

Diffondere l’efficienza energetica e, in particolar modo, l’energia solare, attraverso lo studio di piani di finanziamento innovativi e di strumenti d’incentivazione del mercato: queste le priorità del progetto appena concluso, che ha sostenuto il trasferimento di conoscenza nei paesi partner e mirato ad attuare, dimostrare e diffondere esempi di buone pratiche replicabili riguardanti non solo i meccanismi di finanziamento innovativi ma anche i quadri legislativi, normativi, economici ed organizzativi.

MED-DESIRE ha inteso facilitare l’adozione della tecnologia solare distribuita e dell’efficienza energetica nelle regioni di destinazione, attraverso un’efficace cooperazione transfrontaliera tra i paesi partner e la sensibilizzazione dei cittadini sui relativi benefici per l’ambiente e per lo sviluppo locale sostenibile.

Il progetto è stato realizzato da un consorzio di 9 partner provenienti da 5 nazioni (Italia, Spagna, Tunisia, Libano ed Egitto) con il coordinamento della Regione Puglia – Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro – Sezione Ricerca Industriale e Innovazione. Per l’Italia, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’Enea (l’Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile); per la Spagna, l’Agenzia Andalusa per l’Energia (AAE), l’Istituto Andaluso di Tecnologia (IAT), il Centro di Ricerche Energetiche, Ambientali e Tecnologiche – Piattaforma solare di Almeria (CIEMAT – PSA); per la Tunisia, l’Agenzia Nazionale per la Conservazione dell’Energia (ANME); per il Libano, il Centro per la Conservazione dell’Energia (LCEC); per l’Egitto, l’Autorità per l’Energia Nuova e Rinnovabile (NREA). L’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione è ente co-attuatore del progetto per la Regione Puglia.

Fonte: Europuglia