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«Quando finirà la barzelletta del Polisportivo?»: la protesta degli Ultras Cassano

di Vito Surico

lo striscione esposto dagli Ultras Cassano ieri sera sulla rotatoria in piazza Garibaldi

“In un paese senza opportunità tuteliamo le nostre realtà, la barzelletta del Polisportivo quando finirà?”, recita lo striscione esposto dagli Ultras Cassano sulla rotatoria in piazza Garibaldi.

Il messaggio all’Amministrazione Comunale è chiaro: fate qualcosa per il Polisportivo!

A circa un mese dalla ripresa dell’attività dell’Atletico Cassano, ancora nulla si muove per quanto riguarda la struttura di via Grumo.

Eppure le sollecitazioni non mancano: furono gli stessi Ultras, il gruppo organizzato dei tifosi dei “pellicani”, ad alzare la voce una prima volta, nel corso della semifinale di andata per la promozione in Serie A (alla quale hanno assistito anche diversi componenti della Giunta Comunale), con un altro striscione che recitava “Questo Palazzetto quando si rinnoverà? Vogliamo una casa degna della nostra realtà!”.

Poi il Direttore Generale dell’Atletico Cassano Mimmo Vitulli che, in un’intervista, ha affermato che senza i dovuti adeguamenti, la società potrebbe decidere di far giocare le gare casalinghe della squadra in un altro Comune.

E ancora, i gruppi di minoranza durante un comizio pubblico in piazza Garibaldi hanno parlato, senza mezzi termini, di una struttura trasformata in «un campo di patate».

Intanto, la Volley Cassano, tra enormi difficoltà, cerca di tenere vivo il Polisportivo Comunale di via Grumo organizzando tornei e manifestazioni estive ai quali atleti, appassionati e semplici cittadini con la voglia di divertirsi aderiscono entusiasti.

Gli unici a tacere? Gli amministratori comunali.

Possibile che a Palazzo di Città non ci si renda conto dell’opportunità che potrebbe perdere Cassano delle Murge se il Polisportivo Comunale non venisse sistemato?

La Volley Cassano gioca in un palazzetto, il PalaVitarella, sul quale si è più volte dovuto intervenire per rimediare ai danni causati dal maltempo sul tetto.

L’Atletico Cassano, che milita nel campionato nazionale di Serie A2 e ospita squadre provenienti da ogni regione d’Italia, si vede costretto ad incrociare le dita in ogni partita affinché fili tutto liscio. Perché il gommato è in uno stato pessimo, la condensa e l’umidità che si creano rendono il campo scivoloso, la corrente salta improvvisamente lasciando il campo al buio (come è accaduto nella finale d’andata dei play off, facendone ritardare il calcio d’inizio), la capienza è al limite per il pubblico che è capace di attirare l’Atletico Cassano con conseguenti rischi per tutti. E nel campionato nazionale, per questi motivi, si rischiano di perdere le partite a tavolino.

Senza considerare, poi, l’alto valore che ha lo sport dal punto di vista sociale: è, a Cassano delle Murge, l’unica occasione di aggregazione e socializzazione. Eppure si è costretti ad attendere risposte che non arrivano.

Il progetto presentato al CONI pare non abbia avuto seguito, del project financing non si sente più parlare, meno che mai del progetto che l’attuale Amministrazione Comunale avrebbe trovato in eredità dal precedente.

Insomma, come per i lavori sulla scuola media, i cassanesi chiedono risposte e fatti. Magari in tempi celeri, per non rischiare davvero di perdere quelle poche realtà virtuose del nostro Comune.

Ma a Palazzo di Città tutto tace.