di Vito Lionettiex sindaco di Cassano delle Murge

l’ex sindaco Lionetti (foto d’archivio)

Così come è accaduto per le rotonde anche il progetto del parco giochi di via cap. Galietti è stato completamente stravolto. E il problema non è solo il taglio degli alberi che si poteva tranquillamente evitare, se si fosse realizzato il progetto originale, che tra il definitivo e l’esecutivo ha cambiato totalmente “pelle”. È la visione di una città a misura d’uomo che è venuta meno.

Concentrare l’attenzione solo sul taglio degli alberi può essere riduttivo e far perdere di vista il vero problema. Il titolo del bando a cui la mia amministrazione partecipò ottenendo un finanziamento di 400 mila euro si chiama periferie aperte. Che non significa solo togliere la recinzione al nuovo parco. Ma significa connettere il quartiere Sacro Cuore con il centro urbano attraverso un percorso di mobilità sostenibile: persone che raggiungono il nuovo parco giochi a piedi o in bicicletta in tutta sicurezza. Per questo il progetto prevedeva di rendere via Galietti a senso unico e dotata di una pista ciclabile, marciapiedi allargati, sistemati e ombreggiati. Tutto questo è stato eliminato. Niente pista ciclabile. Niente senso unico. Niente alberi. La periferia rimane periferia. Nessuna integrazione urbana; problematiche socio culturali del quartiere irrisolte.

Ed è solo l’inizio.

Prima o poi prenderà corpo la malsana idea di abbattere il plesso scolastico “Regina Elena” per realizzare al suo posto aree a parcheggio. Noi volevamo allargare piazza Rossani per creare un parco giochi più grande e attrezzato, collegato con il nuovo parco, in modo da favorire “l’invasione” di tutta questa parte della città di bambini e famiglie. Ci ritroviamo l’invasione delle macchine. Un inquietante salto indietro nella storia locale ai tempi in cui si abbattevano, nell’indifferenza più totale, edifici di grande rilevanza storica e culturale: la torre normanna, l’isola di S. Chiara, l’edificio Conte di Torino e via distruggendo.

D’altra parte, cosa aspettarsi da una amministrazione abusiva che opera in presenza di un grandissimo conflitto di interesse che riguarda il Sindaco? Ogni cittadino di questa città dovrebbe chiedere conto di come e quando la nostra comunità rientrerà in possesso di una somma vicina ai cento mila euro che gli spettano a seguito di sentenze della magistratura. Somma da destinare a servizi per la cittadinanza e di cui oggi nessuno se ne sta occupando proprio per il conflitto di interesse. Quando da Sindaco ho cercato di fare gli interessi della comunità operando secondo quello che legge mi imponeva sono stato attaccato e trascinato in tribunale. E come è noto questa vicenda ha contribuito anche alla fine prematura della mia amministrazione per la complicità di chi pur facendo parte della mia maggioranza operava per interessi altrui.

Anche l’indifferenza e il silenzio rendono complici.

 

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