il Municipio di Cassano delle Murge (foto d’archivio)

I gruppi consiliari di opposizione, PrimaVera Cassano, SìAMO Cassano e Più Cassano hanno presentato un’interpellanza rivolta alla sindaca Maria Pia Di Medio in merito all’inadempienza del Comune di Cassano delle Murge al questionario SOSE.

Il questionario è stato istituito con decreto legislativo n. 216 del 26 novembre 2010 e serve per stabilire quali sono i fabbisogni standard di Comuni e altri Enti al fine di assicurare un graduale e definitivo superamento nei loro riguardi della spesa storica. In pratica SOSE spa, in collaborazione con l’ISTAT sottopone ai Comuni e agli Enti pubblici più in generale un questionario per effettuare “una ricognizione dei livelli essenziali delle prestazioni”. I risultati vengono poi trasmessi al Ministro dell’Economia che, a sua volta, li comunica alle Camere e alla Conferenza Permanente per il coordinamento della finanza pubblica.

«È scaduto il termine per la restituzione, in via telematica, dei questionari per i comuni di cui all’articolo 5, comma 1, lettera C, del decreto legislativo 26 novembre 2010 n. 216, predisposto dal S. O. S. E.», fanno notare nell’interpellanza i firmatari Teodoro Santorsola, Ignazio Zullo e Davide Del Re che sottolineano inoltre «che in caso di mancata restituzione del questionario con i dati richiesti è prevista la sanzione contenuta nella norma sopra richiamata, sanzione che penalizza fortemente i comuni inadempienti».

Il Comune di Cassano delle Murge, si legge nell’interpellanza, «risulta essere tra i pochissimi comuni italiani totalmente inadempienti rispetto a quanto richiesto dal decreto legislativo su richiamato e, segnatamente il comune di CASSANO risulta inadempiente per i dati strutturali, per i dati relativi al personale e dati contabili (FC 30U) non avendo neppure aperto il questionario.

[…] Tale grave inadempienza, così come rilevato dal sito ufficiale del Ministero dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’art. 5, co. 1, lett c) del Dec. Leg.vo 216/2010 è sanzionata con il blocco – sino all’adempimento dell’obbligo di invio del questionario interamente compilato – dei trasferimenti a qualunque titolo erogati dalla Stato al Comune di Cassano».

I gruppi PrimaVera Cassano, SìAMO Cassano e Più Cassano, dunque, interpellano la sindaca Di Medio per sapere:

  1. 1) quali sono le ragioni che hanno portato il Comune a questa grave inadempienza;
  2. 2) se è stata ponderata la pericolosità che tale grave inadempienza possa rappresentare un danno erariale dell’Ente che, privo dei trasferimenti erariali bloccati a seguito di tale condotta errata, possa ricorrere all’anticipazione di tesoreria dovendo così sostenere oneri che poi ricadono sulle tasche dei cittadini;
  3. 3) se non si dovesse far ricorso all’anticipazione di tesoreria, in assenza di disponibilità di cassa, l’ente potrebbe essere costretto a ritardare i pagamenti creando, così, rallentamenti nei confronti dei fornitori che potrebbero, in forza di norme ben precise e pesanti per gli enti locali, chiedere cospicui risarcimenti per i ritardati incassi.
 

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