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Raccolta differenziata: piattaforma “al collasso” e mancata consegna contenitori agli esercizi commerciali. L’interpellanza delle minoranze

i consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale. In seconda fila Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia (PrimaVera Cassano). In primo piano Rocco Lapadula e Linda Catucci (SìAMO Cassano) e Davide Del Re (Più Cassano)

I gruppi di minoranza in Consiglio Comunale, PrimaVera Cassano, SìAMO Cassano e Più Cassano, hanno rivolto un’interpellanza alla sindaca Di Medio sul “collasso” della piattaforma di raccolta differenziata dei rifiuti e sulla mancata consegna dei contenitori per la raccolta differenziata agli esercizi commerciali.

«È di domino pubblico la notiza del collasso della piattaforma del Centro di Raccolta di via Calabria» scrivono in premessa i consiglieri Santorsola, Venezia, Catucci, Lapadula e Del Re: «non è stato un bel bigliettino da visita per l’Azienda che è subentrata alla ASV. Anche le lunghe file di cittadini che si attardavano per poter ritirare i bidoncini per la raccolta differenziata hanno assistito a scene da film comico a volte o da film drammatico altre volte con battibecchi, lamentele e cittadini rimandati indietro e costretti a non scaricare le materie recuperate né gli sfalci di potatura da avviare a compostaggio per un servizio pubblico essenziale i cui costi ricadono al 100% sui cittadini stessi».

Ieri, 1° maggio, notano i consiglieri di opposizione, è partito ufficialmente il nuovo servizio e non tutti i cittadini hanno potuto ritirare i bidoncini né sono stati consegnati i contenitori agli esercizi commerciali.

Questi dissevizi «non contribuiscono ad elevare la credibilità nella raccolta differenziata», continuano le minoranze nell’interpllanza: «affievolisce l’impegno del cittadino a differenziare, non contribuisce al raggiungimento di obbiettivi sempre più elevati di raccolta differenziata e ci porta a chiedere se i continui abbandoni dei rifiuti sul territorio non siano causati proprio dai disservizi in questione».

Considerato che il nostro Comune «si avvale di organi politici con l’assessore al ramo coadiuvato da dipendenti e dirigenti del settore, da una DEC pagato sempre con la tassazione dei cittadini, di un contratto che prevede l’applicazione di penali atte a ristorare il Comune da inefficienze e danni, da una L.R. 24/2012 che vorrebbe più efficienza e più economicità attraverso gli ARO», i consiglieri di minoranza interpellano la prima cittadina per sapere

  1. come mai nessuno tra assessore al ramo, dipendenti e dirigenti del settore, DEC si sia accorto nei giorni precedenti che piano piano i cassoni si riempivano e non venivano avviate alle Aziende del recupero fino ad arrivare al collasso della piattaforma segnalato da cittadini inviperiti perché impossibilitati a conferire materie recuperabili ad un servizio pubblico che i cittadini stessi sostengono con la tassazione?
  2. quali provvedimenti si intendono azionare per escutere le penali che certamente sono da applicare?
  3. quali iniziative ha avviato per il calcolo dei maggiori danni arrecati all’immagine, al decoro, all’igiene del nostro paese
  4. perché, ad avvio del servizio, non sono stati ancora consegnati i contenitori alle utenze non domestiche?
  5. se si intende prorogare per alcuni giorni la consegna dei contenitori.