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Raccolta sangue annullata: i chiarimenti de “La Ginestra Onlus”

logo-la-ginestraIn merito alla nota inviataci dal gruppo Fratres “Santa Maria Assunta” di Cassano delle Murge, riguardo all’annullamento della donazione di sangue prevista per domenica scorsa e apparsa anche su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, riceviamo la risposta della presidente dell’associazione “La Ginestra Onlus – Clelia Nuzzaco”, Annamaria Centrulli.

Riportiamo integralmente il comunicato de “La Ginestra”.

In merito all’articolo pubblicato in data 03/02/2016 sul quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”, intitolato “Raccolta di sangue annullata. Nessun locale era disponibile”, nel quale, pur non essendo citata, la scrivente Associazione si riconosce, si precisa quanto segue:

  • Il Centro Fisso di raccolta sangue è accreditato e autorizzato dalla Regione Puglia (Atto Dirigenziale n. 110 del 05/05/2015)solo e unicamente per le attività svolte dalla scrivente associazione. Tant’è che sia l’accreditamento che l’utilizzo dei locali di proprietà del Comune di Cassano delle Murge è strettamente legato a precise indicazioni dettate dalla legge e dalle norme contrattuali per cui sono state stipulate dalla scrivente onerose polizze assicurative a tutela dei propri soci, dei volontari  e del personale esterno (proveniente dai diversi Ospedali della Asl Bari) che effettua le raccolte, nonché a tutela della struttura di proprietà comunale;
  • l’iter di autorizzazione e accreditamento per il Centro Fisso di raccolta sangue ha comportato una serie di impegni giuridico-morali, presso la Regione Puglia, che obbligano la scrivente al massimo rispetto delle norme in materia le quali non contemplano ampliamenti, avvicendamenti cessioni a soggetti diversi o aggiunte rispetto alle richieste presentate e che, lo ripetiamo, riguardano esclusivamente l’Associazione “La Ginestra onlus – Clelia Nuzzaco” di Cassano delle Murge;
  • quanto specificato finora, a sostegno della decisione del Consiglio Direttivo della scrivente,  è stato ampiamente illustrato nei colloqui intercorsi tra la scrivente ed i responsabili sanitari delle strutture mediche interessante alla Giornata di raccolta – unici interlocutori della associazione scrivente nella questione – i quali hanno accettato e rispettato appieno tale decisione suffragata dalle leggi in materia;
  • accettata l’evidenza che non era possibile svolgere la raccolta di sangue nella struttura autorizzata e accreditata ad associazione diversa da quella organizzatrice, il responsabile del Centro Trasfusionale del Di Venere, risulta alla scrivente, ha proposto una valida alternativa, al fine di non far “saltare” la raccolta programmata, ossia aprire il Centro trasfusionale e mettere a disposizione il personale per accogliere i donatori provenienti da Cassano. Tale proposta è stata rigettata dall’associazione organizzatrice. Tutto questo a dimostrazione che, in caso di contrattempi ci sono sempre delle alternative che possono essere esperite per non mancare agli impegni presi.

Tanto si precisa ad onor del vero perché il buon nome della nostra Associazione e dei volontari che ne fanno parte venga salvaguardato, chiudendo una vicenda che se dovesse oltrepassare il limite del buon senso e sfociare nella polemica gratuita, ci costringerebbe a far valere in altre sedi le nostre ragioni, anche giudiziarie.