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Riaperture, Di Medio: «momento importante, difficile e complesso. Dobbiamo avere il coraggio di convivere con il virus rispettando le norme»

Maria Pia Di Medio, sindaca del Comune di Cassano delle Murge

«Continua la lenta ripresa dal lockdown. È un momento importante, di grande criticità e di grande complessità».

Con queste parole la sindaca Maria Pia Di Medio si rivolge ai cassanesi attraverso la pagina Facebook del Comune di Cassano delle Murge per commentare le direttive del Governo che saranno in vigore da domani, 18 maggio.

Direttive che la prima cittadina definisce «giuste sicuramente» e che «devono essere rispettate» sebbene «ci trovano ancora impreparati perché mancano le forniture dei presidi e, soprattutto, mancano i soldi…».

Da domani si riparte, dunque, anche se «due mesi e mezzo di vita sospesa hanno determinato un accumularsi di problematiche che è complesso districare perché le mille e mille sfaccettature del nostro sistema economico e sociale necessitano di soluzioni diverse.

Nonostante tutto BISOGNA RICOMINCIARE», continua la dott.ssa Di Medio: «non possiamo permettere agli eventi della Natura di sopraffarci.

La VITA continua nonostante COVID.

Un virus.

Un piccolo aggregato di materiale genetico che “colonizza” le nostre cellule, come tantissimi altri.

Molto aggressivo, è vero, ma contro il quale abbiamo qualche arma.

Le più semplici sono il distanziamento, le mascherine, la disinfezione delle mani e degli oggetti.

Ci sono anche alcuni farmaci, sebbene non ancora “certificati”.

Ci sarà anche il vaccino, prima o poi».

Rispettando le norme che da circa due mesi e mezzo ci vengono ripetute, dunque, dobbiamo imparare a convivere con il virus, scrive la prima cittadina: «oggi dobbiamo avere CORAGGIO, anche se le nostre abitudini dovranno cambiare. La paura dell’ignoto la dobbiamo combattere insieme, fianco a fianco, gli esercenti e gli artigiani con i clienti, gli uffici con gli utenti, i professionisti con coloro che hanno bisogno delle loro prestazioni.

Le pubbliche amministrazioni con tutti.

Rimbocchiamoci le maniche ed ognuno faccia la sua parte.

Non dobbiamo lasciare indietro nessuno. È l’occasione per trovare nuove soluzioni e nuove opportunità di lavoro, che sarà sicuramente diverso.

CORAGGIO E BUON LAVORO A TUTTI».