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Rifiuti illecitamente abbandonati: il Comune procede con l’affidamento diretto. L’interpellanza delle minoranze

i consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale. In seconda fila Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia (PrimaVera Cassano). In primo piano Rocco Lapadula e Linda Catucci (SìAMO Cassano) e Davide Del Re (Più Cassano)

I gruppi di minoranza in Consiglio Comunale hanno protocollato oggi un’interpellanza rivolta alla sindaca Maria Pia Di Medio sugli “Interventi di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche”.

I consiglieri di minoranza Linda Catucci, Rocco Lapadula, Davide Del Re, Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia fanno riferimento alla “determina a contrarre e procedura di affidamento diretto”.

«La ditta ASV, in subentro all’ATI TRADECO-MURGIA SERVIZI ECOLOGICI, allo stato sta portando a termine le obbligazioni contrattuali del contratto che legava il Comune alla suddetta ATI – scrivono in premessa gli interroganti – dette obbligazioni contrattuali prevedevano a carico dell’ATI TRADECO-MURGIA SERVIZI ECOLOGICI due interventi all’anno di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche di cui il primo regolarmente eseguito nei mesi precedenti al subentro da parte dell’ASV e l’altro a farsi ma mai effettuato dalla suddetta ASV.

Nelle more di una accurata valutazione che abbiamo in corso su detto subentro veniamo a conoscenza tramite l’Albo Pretorio del Comune che l’Ing. Satalino, invece di richiamare l’ASV agli adempimenti contrattuali assunti quale subentrante nel contratto Comune-ATI TRADECO-MURGIA SERVIZI ECOLOGICI, affida direttamente con determina n° 378 del 27/12/2018 gli Interventi di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche accedendo al finanziamento della Regione Puglia Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche di cui alla determinazione dirigenziale n. 233 del 25/09/2018, a rettifica della determinazione dirigenziale n. 194 del 24/07/2018, che ha interessato, tra gli altri, il comune di Cassano delle Murge per l’importo di € 50.000,00».

La determina citata riporta un calcolo del valore stimato del servizio «che a noi appare in tutta evidenza elusivo di quanto prescritto dall’art. 35, co. 6, del Dec.Leg.vo 50/2016 il quale appunto vieta un calcolo preordinato a stare sotto la soglia dei 40.000,00 € per poter evitare surrettiziamente le procedure comparative o di gara previste dallo stesso decreto. Infatti, non si comprende l’analisi valutativa delle somme a disposizione dell’Amministrazione a riguardo di:

  • imprevisti € 1.230,00 (cosa ci si attende come imprevisto e perché € 1.230,00 e non di più né di meno?)
  • oneri per la redazione del Piano di Lavoro (Art. 256 D.Lgs 81/2008): il Piano di lavoro non può essere redatto e pagato dal Comune ma dalla ditta che esegue il lavoro. Infatti, il comma 2 dell’art. 256 del Dec. Leg.vo 81/08 e successive modifiche pone a carico del datore di lavoro l’obbligo di predisporre il Piano di Lavoro
  • oneri per l’esecuzione dell’analisi dei rifiuti: è un onere che ricade sulla ditta che dovrà valutare la pericolosità e la tossicità dei rifiuti ai fini della valutazione dei rischi per i lavoratori art. 254 del Dec. Leg.vo 81/08) e ai fini del conferimento alle ditte.

La determina riporta le seguente dicitura: “DI DARE ATTO che il presente provvedimento diviene esecutivo con la sottoscrizione dello stesso non comportando al momento impegno di spesa (?).

In pratica – chiariscono i consiglieri di minoranza – la determina diventa esecutiva con la sua sottoscrizione (da parte dell’ing. Satalino) il quale però afferma che non comporta al momento impegno di spesa. Quindi un provvedimento esecutivo senza impegno di spesa. Ci si chiede ma dove ha assimilato questi concetti in materia di copertura di spesa nella P.A. l’ing. Satalino?

Ovviamente non c’è il visto della ragioneria né l’annotazione della spesa impegnata nelle relative scritture di bilancio né la trasmissione della determina in ragioneria».

Fatte queste premesse, i gruppi di opposizione chiedono alla sindaca Di Medio di chiarire:

  1. se non intende intervenire sull’Ing. Satalino affinché vigili sull’ASV nell’effettuazione del secondo intervento di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche senza onere di spesa per il Comune perché contrattualmente previsto nel contratto che oggi l’ASV gestisce in subentro dell’ATI TRADECO-MURGIA SERVIZI ECOLOGICI
  2. richiamare l’ing. Satalino alla corretta riformulazione del calcolo dell’importo del servizio da affidare che superando il valore soglia dei 40.000,00 €. Comporta l’impossibilità a procedere per affidamento diretto
  3. intimare all’ing. Satalino l’annullamento in autotutela della Determina in parola
  4. invitare la dott.ssa Liguigli a presenziare in Consiglio Comunale durante la discussione della presente interpellanza onde offrire agli interpellanti di verificare in contraddittorio con la stessa l’andamento della corretta imputazione in bilancio degli impegni di spesa di volta in volta assunti nelle determine dirigenziali.