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“Rinegoziazione 2020”: la mano tesa di CDP verso i Comuni per creare liquidità. L’approfondimento del PD di Cassano

di Vito Surico

nell’approfondimento online sulla pagina Facebook del Partito Democratico di Cassano delle Murge si è parlato di “rinegoziazione 2020”, misura della Cassa Depositi e Prestiti per venire in contro alla necessità di liquidità degli Enti Locali. Hanno partecipato la coordinatrice del PD cassanese Enza Battista, Davide Pignatale, la sindaca Maria Pia Di Medio e uno dei referenti della sede territoriale di Bari di CDP, Francesco Paolicelli

Circa due mesi e mezzo di lockdown hanno messo in ginocchio diversi settori del Paese. Se finora la priorità è stata quella di contenere la diffusione del contagio da Covid-19, ora bisogna pensare a rimettere in moto una macchina impantanata nella palude di una crisi, economica e sociale, che rischia di protrarsi per diverso tempo.

Il Governo sta cercando, con i diversi decreti (dal Cura Italia al Liquidità, fino al Rilancio approvato solo pochi giorni fa), di venire incontro alle necessità di cittadini e imprese. La più reale di queste necessità, però, è il bisogno di liquidità. Servono “soldi reali” per far sì che singole persone, famiglie e piccole e medie imprese possano pensare a programmare il futuro.

E, a tal proposito, in questo periodo sono indubbiamente sotto pressione i Comuni e le Amministrazioni Comunali, veri e propri “front office” tra il Governo e le Regioni e i cittadini. Sono le Amministrazioni Comunali, infatti, che devono recepire le necessità del territorio e provare a dare seguito alle richieste di cittadini e aziende che hanno urgente bisogno di liquidità per ripartire e uscire fuori dalla palude di una crisi che si preannuncia senza precedenti.

Un aiuto ai Comuni potrebbe arrivare da Cassa Depositi e Prestiti che ha accolto la richiesta di ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e UPI (Unione delle Province d’Italia) per la rinegoziazione dei mutui degli Enti Pubblici. È la cosiddetta “rinegoziazione 2020”: quella che la stessa CDP definisce “la più grande rinegoziazione di mutui degli ultimi anni” di cui si è parlato nell’ultimo approfondimento online del Partito Democratico di Cassano delle Murge.

La coordinatrice Enza Battista ha introdotto l’avv. Francesco Paolicelli, uno dei referenti della sede territoriale di Bari di Cassano Depositi e Prestiti, e la sindaca di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio.

I due ospiti sono stati intervistati da Davide Pignatale, già segretario del circolo cassanese del PD e assessore al bilancio del Comune di Cassano con la Giunta Lionetti, che ha subito chiesto a Paolicelli qual è l’obiettivo della “rinegoziazione 2020” e quali sono i prestiti che possono rientrare in questa linea di rinegoziazione.

Paolicelli ha affermato che CDP ha avviato «una interlocuzione con ANCI e UPI per capire quali potessero essere gli strumenti e le azioni per liberare risorse ai Comuni. ANCI e UPI hanno chiesto a CDP e MEF di liberare risorse. Cassa Depositi e Prestiti si è messa subito al lavoro per creare un applicativo, la “Rinegoziazione 2020”, che consiste nel liberare risorse per quest’anno e spalmare nei prossimi anni la quota di capitale che questo anno non verrà pagata».

In buona sostanza, le Amministrazioni Comunali hanno la possibilità di chiedere a Cassa Depositi e Prestiti di accedere alla “rinegoziazione 2020”: un applicativo che permette ai Comuni di pagare, per il 2020, esclusivamente la quota di interessi dei mutui che hanno in corso, mentre la quota capitale verrà pagata nei prossimi anni.

Per fare un esempio pratico, Paolicelli ha spiegato la situazione del Comune di Cassano delle Murge: per il 2020 ci sono 14 posizioni di mutui aperte con rate semestrali. La prima scade il 31 luglio (a seguito di una proroga di un mese), la seconda il 31 dicembre. Entro fine luglio, dunque, il Comune di Cassano dovrebbe pagare una quota di poco più di 47.000,00 €, 7.000 dei quali sono interessi mentre il resto è quota capitale. Accedendo alla “rinegoziazione 2020” il Comune pagherebbe solo la quota di interessi. Più o meno le stesse cifre si riferiscono alla seconda rata. Insomma, in totale il Comune ha, per il 2020, mutui per circa 94.000 euro. Con la “rinegoziazione 2020” ne pagherebbe 14.000 (quota di interessi) risparmiandone circa 80.000 che potrebbero essere utilizzati nell’immediato per venire incontro alle esigenze di cittadini e imprese.

«Il Comune di Cassano non è un Comune molto indebitato – ha concluso Paolicelli – ha pochi prestiti, è abbastanza virtuoso. Non ci sono molte risorse che si liberano ma anche pochi euro, in questa fase, sono importanti. Sta anche all’Amministrazione capire se è conveniente o possibile pagare alcune rate e altre rinegoziarle».

Come intende agire, dunque, l’Amministrazione Comunale di Cassano?

«Il Servizio Ragioneria sta già esaminando la “Rinegoziazione 2020” – ha spiegato la sindaca Di Medio – e per assurdo pare che ci siano delle situazioni in cui non conviene accedervi. Mentre per altre che sono più “costose” si sta valutando la convenienza di queste procedure di rinegoziazione che potrebbero tornare utili per liberare liquidità che ci possono servire per venire incontro alle necessità delle famiglie. Abbiamo il dovere di aiutare i nostri cittadini sotto tutti i punti di vista. È importante avere, in questo momento, la liquidità. Stiamo valutando anche le opportunità ministeriali sullo slittamento delle rate. Per cui probabilmente faremo delle scelte un po’ ibride. Alcuni slittamenti di rate, alcune rinegoziazioni per cercare di creare quanta più liquidità possibile».

Il Comune, ha spiegato la prima cittadina, sta «facendo di tutto. Abbiamo dato fondo a quello che potevamo. Abbiamo preso iniziative ancor prima che il Governo le esplicitasse. Siamo già usciti con le Delibere di Giunta per l’annullamento della TASAP, della TARI bimestrale per le attività economiche che non hanno lavorato. Bisogna orientare in maniera oculata e senza sprechi le risorse che abbiamo a disposizione. Provvederemo a dare risposte quanto più immediate possibile e a convocare le parti interessate per un confronto, per recepire proposte e per conoscere in maniera più dettagliata quelli che sono i bisogni locali, di Cassano. Stiamo cercando di far ripartire un po’ tutto a partire dai lavori pubblici».

Insomma, come ha detto Pignatale, il Comune ha a disposizione un «piccolo salvadanaio». CDP dà la possibilità ai Comuni di accedervi anche in esercizio provvisorio, senza aver cioè approvato il bilancio di previsione 2020 (che però il Comune di Cassano intende approvare entro fine maggio, sebbene i termini scadano a fine luglio). Per richiedere la “rinegoziazione 2020” basterebbe una semplice Delibera di Giunta e accedere all’apposito applicativo sul sito di Cassa Depositi e Prestiti. Il Comune valuta e, “pungolato” da Pignatale e Battista, annuncia anche un «confronto costruttivo e di conoscenza dei bisogni del nostro Comune. È il momento di sedersi a tavolino e confrontarsi con parti politiche e sociali e con i commercianti e coloro che svolgono le attività politiche sul territorio e cercare di capire dove è necessario orientare la maggior parte degli sforzi», ha affermato la sindaca Di Medio.

«Spero vivamente ci possa essere un confronto con tutti», ha concluso la coordinatrice del circolo PD di Cassano, Enza Battista: «dobbiamo ripartire insieme e capire i bisogni principali per i quali si può lavorare».