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Riunioni di condominio in Pinacoteca: la Soprintendenza chiede chiarimenti. Le minoranze: «Amministrazione Di Medio: che bel quadretto!»

palazzo Miani-Perotti, sede della Biblioteca Comunale di Cassano delle Murge (foto d’archivio)

Ad appena tre giorni dalla presentazione dell’interpellanza presentata dai gruppi di minoranza sull’utilizzo improprio della Pinacoteca Comunale, la cui sala conferenze è stata concessa dall’Amministrazione Comunale per lo svolgimento di una riunione di condominio, la vicenda assume contorni importanti e, come scrivono i consiglieri di opposizione in una nota, «al tempo stesso inquietanti».

L’interpellanza di PrimaVera Cassano, SìAMO Cassano e Più Cassano era stata inviata, per conoscenza, anche alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata, ed è proprio la Soprintendente, dott.ssa Maria Carolina Nardella, la prima a dare riscontro alla stessa chiedendo «urgenti chiarimenti in merito alla segnalazione» dei gruppi consiliari di minoranza.

La vicenda non ha lasciato indifferente la dott.ssa Nardella che, nella sua lettera inviata alla sindaca Di Medio e al Prefetto di Bari, sottolinea come «ogni eventuale atto teso a distrarre il bene dal vincolo di destinazione culturale» risulti «affetto da nullità per violazione delle norme imperative di cui all’art. 106 del Codice dei Beni Culturali» citato dai gruppi di minoranza nella loro interpellanza.

Lo stesso Codice, però, sottolinea Nardella, dispone all’art. 170, «l’applicazione di sanzioni penali in caso di utilizzo di un bene culturale ad uso incompatibile con il carattere storico e artistico».

La Soprintendente, dunque, si fa premura di trasmettere la segnalazione «al Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale e si riserva ogni e più opportuna attività ispettiva anche con riferimento alla tenuta della annessa Biblioteca».

Insomma, che la cultura a Cassano sia trascurata da un po’ di anni è un dato di fatto. Ora viene anche bistrattata concedendo l’utilizzo del luogo per eccellenza della cultura cassanese per le riunioni di condominio: «il locale comunale, presidio culturale che si trova nello storico palazzo marchesale del settecento – scrive il capogruppo di PrimaVera Cassano Teodoro Santorsola in una nota – è stato concesso per una riunione condominiale. Evidentemente, visti i risvolti, erano assolutamente fondate le perplessità per le minoranze.

Ci sarà pure un giudice a Berlino che farà giustizia di soprusi e privilegi per pochi!» conclude, per restare in tema, il consigliere Santorsola, citando un vecchio adagio che sta ad indicare una giustizia imparziale.

prot.-3342-del-2019