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“Rogue One: a Star Wars story” al cinema “Vittoria”

Da oggi, giovedì 15 dicembre, “Rogue One: a Star Wars story” è in programmazione al cinema “Vittoria” di Cassano delle Murge. Il film resterà in sala fino a mercoledì 21 dicembre alle ore 17:00, 19:20 e 21:40.

«Rogue One è “una storia di Star Wars” – scrive Marianna Cappi su mymovies.ituna delle tante possibili nell’universo sviluppatosi dal Big Bang mentale di George Lucas, oggi in piena, rinnovata espansione»: Jyn Erso è la figlia di Galen Erso, un ingegnere scientifico ribelle, costretto dall’Impero alla costruzione di un’arma di distruzione di massa nota come la Morte Nera.

Jyn ha cercato per quindici anni di dimenticare il padre, dandolo per morto, finché un pilota disertore non le ha consegnato un messaggio urgente segreto, proveniente da Galen stesso.

Insieme al capitano Cassian Andor e al suo droide imperiale riprogrammato dai ribelli, la ragazza parte allora alla ricerca del genitore e di uno spiraglio per fermare i piani apocalittici del malvagio imperatore.

«[…] questo episodio è contenuto niente meno che da quarant’anni in quella prima didascalia scorrevole del primo Guerre Stellari di sempre (“… navi spaziali ribelli, dopo aver colpito una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie ribelli sono riuscite a rubare i piani tecnici dell’arma decisiva dell’Impero, la Morte Nera…”).

[…] Rogue One, pur inserendosi a cuneo come un “midquel”, è un episodio indipendente. […] Estraendo la giovane Jyn dal nascondiglio sotterraneo, il personaggio di Whitaker dissotterra letteralmente qualcosa che era ancora sepolto, riportando in superficie il piacere dell’invenzione.

[…] Presi singolarmente i componenti dell’equipaggio non appaiono straordinari: non lo è il droide che fa calcoli probabilistici né l’orientale cieco che crede nella Forza, ma è l’eroismo del gruppo a funzionare. Lì c’è Star Wars. Non solo e non tanto nelle apparizioni digitali, a loro modo ologrammatiche, dei vecchi eroi, ma nel sacrificio dei nuovi, che, rapidi come meteore, brevi come vite di santi, si fanno subito leggenda».