“Cresce l’’importazione di olio tunisino in Europa e in Italia: salviamo l’extravergine pugliese”, il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, fa sue le proteste del mondo olivicolo. “È legittima la richiesta all’Unione Europea di non rinnovare la concessione di forti quote aggiuntive a quelle previste nell’accordo UE-Tunisia del 1998. È giusto sollecitare i parlamentari europei italiani ad arginare l’arrivo legale di “produzioni extracomunitarie, che negli ultimi mesi sono schizzate, vedendo crescere del 260% le quantità importate in Italia”.

Loizzo condivide le preoccupazioni delle sigle professionali dei produttori pugliesi: “L’invasione di extravergine tunisino e greco di scarsa qualità, in aggiunta all’‘effetto xylella’ e all’inclemenza della stagione invernale, rappresenta una minaccia letale per le nostre produzioni: l’eccellenza dell’olio pugliese costa, i prodotti esteri sono molto più economici, a queste condizioni la concorrenza diventa insostenibile sul piano commerciale”.

Nei primi mesi del 2018, l’arrivo di olio tunisino è quadruplicato: la Puglia deve fare quadrato per difendere un prodotto chiave della sua economia, oltre che identitario. E tutti i parlamentari devono sostenere a Bruxelles l’appello dei nostri produttori olivicoli, tanto pugliesi che italiani.

Fonte: Consiglio regionale della Puglia