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Scuola, lavoro, politica: «le donne sono un’opportunità per la società»

di Vito Surico

"Il PD e le donne: vera opportunita?". Da sinistra: Vera Guelfi, Francesca Pietroforte, Domenica Busto, Rosanna di Corato e Enza Battista
“Il PD e le donne: vera opportunita?”. Da sinistra: Vera Guelfi, Francesca Pietroforte, Domenica Busto, Rosanna di Corato e Enza Battista

A fine febbraio il Consiglio Regionale pugliese ha affossato la parità di genere nella legge regionale: il consigliere cassanese di Forza Italia, Ignazio Zullo, ha posto una pregiudiziale sulla questione durante la la discussione degli emendamenti alla legge. Per Zullo, la materia era già stata sottoposta al voto del Consiglio e bocciata, pertanto non si poteva discutere. La pregiudiziale è stata votata favorevolmente, con il voto segreto (anche grazie ai voti di 15 consiglieri PD), pertanto l’argomento è stato archiviato.

Alla luce dei fatti e poco dopo l’8 marzo, le donne del Partito Democratico di Cassano delle Murge, si sono chieste se ‘l’altra metà del cielo’ rappresenti davvero un’opportunità per la nostra società, e lo hanno fatto durante un incontro pubblico che si è tenuto ieri sera, martedì 10 marzo, presso la Biblioteca Comunale a Palazzo “Miani-Perotti”: un incontro che, ha spiegato la referente della Conferenza delle Donne del PD cassanese, Domenica Busto, «era nato con intenti diversi, poiché noi siamo convinte che le donne rappresentino un valore aggiunto per la comunità come dimostra il fatto che a Cassano siedono sei donne in Consiglio Comunale, tre delle quali in Giunta. La doppia preferenza si è dunque dimostrata un successo, mentre in Regione hanno scritto una pagina nera per la storia della democrazia». È pertanto, ha aggiunto il segretario del PD cassanese, Davide Pignatale, «opportuno e urgente aprire un dibattito, poiché è grave quanto accaduto in Regione, dove non si è avuto nemmeno il coraggio di fare delle scelte, ponendo la questione al voto segreto senza nemmeno discuterla».

E se il sindaco Lionetti spera «che questi incontri non servano più, che la parità di genere diventi una cosa naturale», per l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cassano, Enza Battista, affossare l’argomento senza nemmeno discuterlo è la dimostrazione che «qualcuno, forse, ha paura del ruolo che le donne possono avere, anche in politica».

«È statisticamente dimostrato – ha continuato il sindaco Lionetti – che le donne nei luoghi di comando sono un’opportunità ed una risorsa che è stupido non cogliere per far crescere una comunità». Come dimostra la sua esperienza da insegnante nella scuola, luogo in cui la presenza femminile è molto forte. E proprio del ruolo della scuola, in questo ambito, ha parlato Rosanna di Corato, componente del direttivo del Cricolo PD cassanese, per la quale la scuola deve esplicare la propria funzione educativa anche nel superamento delle differenze, non solo interculturali, ma anche di genere. Deve indurre a riflettere ed a superare le problematiche sulle differenze di genere ma, in questo ambito, anche la famiglia deve fare il suo.

Difficilmente, infatti, leggiamo sui libri di scuola qualcosa in merito al ruolo che le donne hanno avuto durante la seconda guerra mondiale, ad esempio, ha aggiunto Vera Guelfi (responsabile del Centro Ascolto Mobbing della UIL): erano le donne a lavorare mentre gli uomini erano in guerra, senza tralasciare l’importantissimo ruolo che hanno ricoperto anche nella Resistenza. Ma, per Guelfi, la vera riflessione da fare è sul coinvolgimento degli uomini nella battaglia delle donne poiché «razionalmente, non si può che essere contrari alle quote rose che, però, si sono dimostrate efficaci e necessarie per il cambiamento», un cambiamento che deve essere prima di tutto culturale. Sono molte, infatti, ha aggiunto Domenica Busto, le leggi italiane sulla parità di genere, leggi che spesso sono male applicate o non vengono applicate affatto, favorendo gli uomini in quasi tutti gli ambiti.

Il Partito Democratico cassanese, intanto, ha dato un altro forte segnale in materia di parità, contribuendo all’elezione nel consiglio della Città Metropolitana di Bari dell’acquavivese Francesca Pietroforte, nominata poi assessore: «da quando ho cominciato la mia esperienza politica – ha detto Pietroforte – non mi sono mai candidata come donna, ma come individuo portatore di ideali ed ho dovuto affrontare la ‘battaglia’ da giovane e da donna in un ambiente per lo più composto da uomini. Ma se la presenza delle donne è un moltiplicatore in ambito lavorativo, può benissimo esserlo anche in politica e, inoltre, può anche essere uno stimolo alla partecipazione per altre donne. La presenza delle donne, in tutti gli ambiti, è quindi irrinunciabile, insieme a quella degli uomini».

Ad esprimere la rabbia delle donne ‘democratiche’ per quanto è accaduto in Consiglio Regionale, Teresa Zaccaria, portavoce della Conferenza delle Donne del PD di Bari che ha concluso la serata: «la Puglia si riscopre una Regione troglodita – ha affermato – perché nega l’accesso in Consiglio alle competenze delle donne. La legge bocciata rappresenta una brutta batosta non solo per noi donne, ma per tutti i partiti di centrosinistra e per l’intera società. Come donne PD stiamo valutando se ci siano gli estremi per fare ricorso e probabilmente ci saranno. Sarà una battaglia lunga, ma che vinceremo anche con il sostegno degli uomini».

Con l’incontro di ieri, ha concluso Domenica Busto, «abbiamo gettato un seme e continueremo a tenere alta l’attenzione perché siamo convinte che la battaglia di genere si vinca lavorando sui territori».